Guido Guinizelli: La Nascita Del Dolce Stil Novo, Il Manifesto Del Cor Gentile E Il Primato Letterario Nella Bologna Del Duecento
Il frastuono metallico delle spade sui vicoli acciottolati si mescola all'odore pungente di cuoio conciato e al fumo acre dei bracieri. Sotto le travi in legno di un portico puntellato a pochi passi dalla cattedrale di San Pietro, un uomo avvolto nella pesante tunica scura dei magistrati intinge con gesto calmo la penna d'oca nell'inchiostro di noce di galla. Si chiama Guido di Guinizello da Magnano: per i cittadini e per il collegio civico è un rispettato giudice e notaio del Comune di Bologna, incaricato di redigere contratti fondiari, doti e sentenze. Ma mentre le formule giuridiche in latino scivolano ordinate sulla pergamena, il suo sguardo si perde oltre il banco, verso la luce obliqua che taglia la piazza.