Powernews Section Archive

History & Heritage of Bologna Archive

Page 7 of 9
Guido Guinizelli: La Nascita Del Dolce Stil Novo, Il Manifesto Del Cor Gentile E Il Primato Letterario Nella Bologna Del Duecento
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Guido Guinizelli: La Nascita Del Dolce Stil Novo, Il Manifesto Del Cor Gentile E Il Primato Letterario Nella Bologna Del Duecento

Il frastuono metallico delle spade sui vicoli acciottolati si mescola all'odore pungente di cuoio conciato e al fumo acre dei bracieri. Sotto le travi in legno di un portico puntellato a pochi passi dalla cattedrale di San Pietro, un uomo avvolto nella pesante tunica scura dei magistrati intinge con gesto calmo la penna d'oca nell'inchiostro di noce di galla. Si chiama Guido di Guinizello da Magnano: per i cittadini e per il collegio civico è un rispettato giudice e notaio del Comune di Bologna, incaricato di redigere contratti fondiari, doti e sentenze. Ma mentre le formule giuridiche in latino scivolano ordinate sulla pergamena, il suo sguardo si perde oltre il banco, verso la luce obliqua che taglia la piazza.

⚡ 8,176 Tokens • $0.00 Cost
Ghetto Ebraico Di Bologna: La Prosperità Medievale, La Segregazione Pontificia Del 1566 E L'Eredità Urbanistica Dei Vicoli Serrati
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Ghetto Ebraico Di Bologna: La Prosperità Medievale, La Segregazione Pontificia Del 1566 E L'Eredità Urbanistica Dei Vicoli Serrati

Il cielo sopra Bologna sfuma nel cremisi cupo dell'autunno quando, tra le ombre allungate dei portici di mattoni, risuona un clangore metallico e inappellabile. Al rintocco vespertino dell'Ave Maria, i guardiani pontifici – le cui paghe vengono detratte forzatamente dai tributi delle stesse famiglie che stanno per rinchiudere – spingono con violenza cinque pesanti battenti di quercia rinforzati in ferro battuto. I catenacci scivolano nelle sedi di pietra all'imbocco di via de' Giudei, di via del Carro e lungo le confluenze con via San Vitale. In un istante, il respiro della città si spezza in due. All'interno del perimetro serrato, nelle gole strette di via dell'Inferno dove la luce fatica a filtrare persino a mezzogiorno, centinaia di persone restano sospese nel silenzio: rinomati medici dello Studio, mastri tintori della seta, finanzieri municipali e giovani allievi talmudisti scoprono di essere diventati, per decreto papale, prigionieri a cielo aperto. È l'autunno del 1566 e nasce così, nel cuore pulsante dell'Emilia, il Ghetto Ebraico di Bologna.

⚡ 10,158 Tokens • $0.00 Cost
Gaspare Tagliacozzi: Il Trattato De Curtorum Chirurgia Del 1597, Il Metodo Del Lembo Brachiale E La Nascita Della Chirurgia Plastica a Bologna
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Gaspare Tagliacozzi: Il Trattato De Curtorum Chirurgia Del 1597, Il Metodo Del Lembo Brachiale E La Nascita Della Chirurgia Plastica a Bologna

La luce obliqua di un pomeriggio autunnale filtra a fatica attraverso le vetrate piombate di una stanza affacciata sui portici bolognesi, a pochi passi dalle aule solenni dell'Archiginnasio. Nell'aria densa ristagna un sentore acre di aceto, decotto di malva e ferro brunito. Al centro della stanza, seduto su una robusta sedia di noce con braccioli serrati da cinghie di cuoio, un giovane nobiluomo toscano tiene lo sguardo inchiodato al pavimento; una maschera di lino gli copre la parte centrale del volto, nascondendo la devastazione lasciata dalla lama impietosa di una spada durante un duello notturno. Davanti a lui siede un uomo sui cinquant'anni, dalla fronte spaziosa, la barba curata e le vesti severe di professore dello Studio: è Gaspare Tagliacozzi.

⚡ 9,707 Tokens • $0.00 Cost
Filatoio Idraulico Bolognese: La Meccanizzazione Serica Del Rinascimento, Il Brevetto Tecnologico E La Genesi Della Proto-Industria Europea
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Filatoio Idraulico Bolognese: La Meccanizzazione Serica Del Rinascimento, Il Brevetto Tecnologico E La Genesi Della Proto-Industria Europea

Sotto le volte umide di una cantina in Via Capo di Lucca, nell'autunno del 1587, il buio è rotto soltanto dal riflesso tremulo di una lampada a sego. L'aria odora di legno di quercia bagnato, grasso animale e cellulosa serica. Poi, un cigolio sordo precede il boato controllato dell'acqua: la paratoia di legno di rovere si solleva, liberando la corrente impetuosa del [Canale delle Moline](https://it.wikipedia.org/wiki/Canali_di_Bologna). Una ruota idraulica a pale lignee, immersa nelle viscere fognarie e canalaie della città, comincia a ruotare su un asse orizzontale. All'interno dell'edificio a quattro piani, il movimento si trasforma: un albero maestro verticale, alto oltre dieci metri e spesso quanto il tronco di un albero secolare, inizia la sua rotazione solenne e inesorabile. Attorno alla sua colossale architettura circolare concentrica prendono vita, in un sincronismo perfetto e ipnotico, oltre quattrocento fusi e rocchetti. I fili di seta grezza, sottilissimi e lucenti come ragnatele dorate, vengono torti e incannati simultaneamente senza che alcuna mano umana tocchi i rocchetti. In questo preciso istante, mentre il resto d'Europa fila ancora a mano con la rocca e il fuso domestico, Bologna mette in moto il più sofisticato robot meccanico del mondo preindustriale.

⚡ 6,295 Tokens • $0.00 Cost
Elisabetta Sirani: La Prima Scuola Femminile Di Pittura, Il Virtuosismo Barocco Del Seicento E Il Primato Artistico Nella Bologna Pontificia
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Elisabetta Sirani: La Prima Scuola Femminile Di Pittura, Il Virtuosismo Barocco Del Seicento E Il Primato Artistico Nella Bologna Pontificia

Un silenzio teso, quasi claustrofobico, grava sulla penombra della bottega di via Urbana, nel cuore di una Bologna avvolta nella calura di maggio del 1664. L’aria è densa di effluvi acri: olio di noce, trementina, polvere di lapislazzuli e terra d’ombra appena pestata nei mortai di pietra. Lungo le pareti, stipate di tele intelaiate e calchi in gesso, si assiepa un pubblico insolito ed eccitato, composto da gentiluomini di corte, letterati togati e diplomatici pontifici. Al centro della stanza, seduto su una poltrona di velluto scuro, il giovane principe Cosimo III de' Medici — futuro Granduca di Toscana, allora ventiduenne in viaggio d’istruzione — osserva con occhi carichi di scetticismo la figura minuta che gli sta di fronte.

⚡ 6,573 Tokens • $0.00 Cost
Conserva Di Valverde: L'Ingegneria Sotterranea Di Tommaso Laureti Del 1563, La Camera Ottagonale Dei Bagni Di Mario E L'Alimentazione Monumentale Del Nettuno
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Conserva Di Valverde: L'Ingegneria Sotterranea Di Tommaso Laureti Del 1563, La Camera Ottagonale Dei Bagni Di Mario E L'Alimentazione Monumentale Del Nettuno

**IDRAULICA RINASCIMENTALE** | *Nelle viscere di Bologna, una cattedrale ipogea in cotto del 1563 rivela come l'arte di Tommaso Laureti e l'ambizione papale abbiano plasmato il cuore monumentale della città attraverso una straordinaria maestria ingegneristica.*

⚡ 7,648 Tokens • $0.00 Cost
Compianto Di Niccolò dell'Arca: L'Urlo Di Terracotta a Santa Maria Della Vita, Il Realismo Espressionista E La Rivoluzione Plastica Del Quattrocento Padano
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Compianto Di Niccolò dell'Arca: L'Urlo Di Terracotta a Santa Maria Della Vita, Il Realismo Espressionista E La Rivoluzione Plastica Del Quattrocento Padano

L’odore acre del sego bruciato e dell’aceto si mescola al profumo penetrante delle spezie e del cuoio conciato che risale dalle botteghe di Via Clavature. Fuori, tra le bancarelle del Mercato di Mezzo, la Bologna del secondo Quattrocento ribolle di mercanti, garzoni, studenti dello Studio e carrettieri. Ma basta varcare la pesante soglia di quercia dell’ospedale retto dalla Confraternita dei Battuti per essere inghiottiti da una penombra densa, interrotta soltanto dal tremolio di poche lucerne a olio.

⚡ 7,179 Tokens • $0.00 Cost
Civiltà Villanoviana: Le Necropoli Di Villanova Di Castenaso, La Metallurgia Dell'Età Del Ferro E L'Alba Protostorica Di Bologna
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Civiltà Villanoviana: Le Necropoli Di Villanova Di Castenaso, La Metallurgia Dell'Età Del Ferro E L'Alba Protostorica Di Bologna

Il fumo denso e aromatico di legna di quercia e ginepro si alza verso il cielo terso dell'autunno del IX secolo a.C., disperdendosi sopra la pianura alluvionale compressa tra i corsi d'acqua dell'Àposa e del Ravone. Attorno alla pira funebre che si spegne lentamente, una comunità stretta in pesanti mantelli di lana grezza affida alla terra le spoglie combuste di un capo guerriero. Il rito si compie con gesti solenni e misurati: le ossa calcinate, mondate con devozione dalle ceneri, vengono racchiuse all'interno di un grande vaso d'argilla bruna a doppio tronco di cono, decorato con una trama geometrica di meandri, svastiche e denti di lupo incisi prima della cottura. Sulla sommità non poggia una comune scodella da mensa, ma uno splendido elmo bronzeo a calotta crestata, fermato da ribattini e cesellato con file di borchie che riflettono la luce radente del tramonto padano. Un colpo secco e deliberato chiude il commiato: una delle due anse del vaso viene spezzata, recidendo irrevocabilmente il legame tra il defunto e il regno dei vivi.

⚡ 7,412 Tokens • $0.00 Cost
Chiusa Di Casalecchio: L'Ingegneria Idraulica Del 1191, Il Governo Delle Acque Del Reno E La Genesi Energetica Della Manifattura Serica a Bologna
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Chiusa Di Casalecchio: L'Ingegneria Idraulica Del 1191, Il Governo Delle Acque Del Reno E La Genesi Energetica Della Manifattura Serica a Bologna

È un’alba plumbea dell'ottobre 1294. Il fragore delle acque del fiume Reno, gonfie delle piogge autunnali scese dall'Appennino, scuote l’aria fredda nella gola tra il Colle di San Luca e la rupe di Casalecchio. Pochi chilometri più a valle, all'interno della cerchia muraria di Bologna, la città si sveglia con una colonna sonora diversa: non il silenzio delle città medievali di terraferma, ma un ronzio sommesso, metallico e ritmico che filtra dagli scantinati e dai cortili coperti delle contrade artigiane. Nelle stanze semioscure dei laboratori serici di via delle Lame e dell'Aposa, centinaia di fusi e aspe di legno ruotano all'unisono senza che alcuna mano umana debba muoverli, spinti dalla corrente invisibile canalizzata sotto i pavimenti in cotto. Quel flusso ininterrotto, che trasforma una città priva di un porto naturale in una delle capitali economiche e tecnologiche più potenti del continente europeo, trae la sua origine da un titanico arco di pietra e gesso disteso sul greto del Reno: la Chiusa di Casalecchio.

⚡ 8,159 Tokens • $0.00 Cost
Certosa Di Bologna: Dalla Clausura Trecentesca Al Pantheon Civico Dell'Ottocento, Il Trionfo Scultoreo E La Memoria Monumentale Nel Grand Tour Europeo
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Certosa Di Bologna: Dalla Clausura Trecentesca Al Pantheon Civico Dell'Ottocento, Il Trionfo Scultoreo E La Memoria Monumentale Nel Grand Tour Europeo

L’aria d’estate è densa e tiepida, intrisa del profumo acre di fieno tagliato e tigli in fiore che sale dalla campagna bolognese appena fuori Porta Sant'Isaia. Nel silenzio della notte, rotto soltanto dal frinire ostinato dei grilli e dal gorgoglio sommesso del canale di Reno, un uomo claudicante avanza a passi lenti e misurati sotto le arcate fresche di calce. È George Gordon Byron. Il poeta britannico non cerca il chiarore dorato dei salotti aristocratici di Palazzo Ranuzzi, né il vociare rimbombante delle osterie studentesche del centro. Cerca l'ombra, la quiete, la voce segreta di chi non c'è più.

⚡ 6,267 Tokens • $0.00 Cost
Giovanni Domenico Cassini: La Grande Meridiana Di San Petronio Del 1655, La Conferma Delle Orbite Kepleriane E La Rivoluzione Astronomica a Bologna
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Giovanni Domenico Cassini: La Grande Meridiana Di San Petronio Del 1655, La Conferma Delle Orbite Kepleriane E La Rivoluzione Astronomica a Bologna

Nel silenzio solenne della [Basilica di San Petronio](https://it.wikipedia.org/wiki/Meridiana_di_San_Petronio), il pulviscolo dorato danza nella penombra gotica di una mattina di giugno del 1655. Centinaia di spettatori — accademici togati, prelati in abito corale, patrizi bolognesi e curiosi — trattengono il respiro, gli occhi fissi sul pavimento della navata sinistra. A ventisette metri d'altezza, incastonato nella volta buia, un piccolo foro circolare lascia filtrare una lama di luce purissima. Il raggio trafigge l'oscurità come una lancia fiammeggiante, proiettando a terra un'ellisse abbacinante che avanza, millimetro dopo millimetro, verso una sottile verga d'ottone incastonata nel marmo. Accanto a quella linea, in ginocchio con il quadrante e il filo a piombo tra le dita, un giovane professore di trent'anni osserva il tempo cosmico compiersi. Si chiama Giovanni Domenico Cassini. Quando il disco solare tocca il centro esatto della linea meridiana nell'istante del mezzogiorno astronomico, non è soltanto il calendario a trovare la sua perfezione geometrica: è l'intera concezione dell'universo che riceve, per la prima volta su scala monumentale, la sua inoppugnabile conferma empirica.

⚡ 7,175 Tokens • $0.00 Cost
Bonaventura Cavalieri: Il Metodo Degli Indivisibili Del 1635, L'Anticipazione Del Calcolo Infinitesimale E La Cattedra Galileiana a Bologna
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Bonaventura Cavalieri: Il Metodo Degli Indivisibili Del 1635, L'Anticipazione Del Calcolo Infinitesimale E La Cattedra Galileiana a Bologna

Nell'autunno del 1635, all'interno della cella del convento di Santa Maria della Mascarella a Bologna, l'aria profuma di cera fusa, inchiostro di noce di galla e umidità padana. Dalla finestra a sesto acuto, il crepuscolo scivola sui tetti di terracotta della città e si insinua sotto i portici deserti di Via Mascarella. Un uomo di circa quarantasette anni, avvolto nell'abito talare scuro dell'ordine dei Gesuati, siede a un massiccio tavolo di noce. Le sue dita, deformate da una gotta precoce e feroce che lo costringe a muoversi a fatica con l'aiuto di un bastone, stringono con ostinata fermezza una penna d'oca. Davanti a lui riposano le prime copie fresche di stampa uscite dai torchi del tipografo bolognese Clemente Ferroni: un volume in quarto dal titolo ardito, destinato a scuotere le fondamenta stesse del sapere matematico europeo. È la *Geometria indivisibilibus continuorum nova quadam ratione promota*.

⚡ 7,021 Tokens • $0.00 Cost
Basilica Di Santa Maria Dei Servi: Il Quadriportico Trecentesco Di Antonio Di Vincenzo, La Maestà Di Cimabue E Il Gotico Degli Ordini Mendicanti
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Basilica Di Santa Maria Dei Servi: Il Quadriportico Trecentesco Di Antonio Di Vincenzo, La Maestà Di Cimabue E Il Gotico Degli Ordini Mendicanti

**BOLOGNA MEDIEVALE** | Nel cuore di Strada Maggiore, il cantiere secolare di Antonio di Vincenzo, la spiritualità mendicante dei Servi di Maria e il respiro scenografico del quadriportico svelano una delle massime vette dell'architettura e della pittura del Trecento italiano.

⚡ 6,990 Tokens • $0.00 Cost
Palazzo Poggi: L'Istituto Delle Scienze Di Marsili, La Rivoluzione Scientifica Del Settecento E Il Primato Accademico Di Laura Bassi
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Palazzo Poggi: L'Istituto Delle Scienze Di Marsili, La Rivoluzione Scientifica Del Settecento E Il Primato Accademico Di Laura Bassi

Un vento umido e tagliente spazza via la nebbia autunnale che avvolge via San Donato, l'arteria che taglia in due il cuore intellettuale di Bologna. All'interno di una vasta sala dalle volte affrescate con le fatiche di Ulisse, l'odore acre dello zolfo e dell'olio di lino si mescola a quello più pungente dell'acquaforte e della cera riscaldata. Un uomo in uniforme da generale asburgico, con la parrucca incipriata leggermente scostata e le mani segnate da decenni di rilievi cartografici sui campi di battaglia del Danubio, accosta l'occhio all'oculare di un lungo cannocchiale newtoniano. Accanto a lui, un giovane assistente registra diligentemente le oscillazioni di un pendolo, mentre sul tavolo di noce massiccio riposano taccuini riempiti di annotazioni botaniche, frammenti di fossili appenninici e congegni di ottica rifrangente.

⚡ 8,301 Tokens • $0.00 Cost
Palazzo Della Mercanzia: Il Tribunale Delle Corporazioni, Lo Ius Mercatorum E Il Gotico Civico Di Antonio Di Vincenzo
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Palazzo Della Mercanzia: Il Tribunale Delle Corporazioni, Lo Ius Mercatorum E Il Gotico Civico Di Antonio Di Vincenzo

Un velo fitto di nebbia autunnale risale pigro dai condotti sotterranei del canale di Savena, mescolando l'odore acre del cuoio conciato al profumo pungente di zafferano, cannella e pepe nero che impregna i banchi del mercato. All'ombra severa delle due torri, Asinelli e Garisenda, un brusio febbrile anima la folla stipata tra i banchi di legno: mercatanti di panni fiamminghi, cambiatori genovesi, lanaioli e maestri della seta contrattano concitati al chiarore incerto delle prime lanterne. D'improvviso, i rintocchi cupi e cadenzati della campana municipale fendono l'aria umida della piazza. Il vociare si spegne di colpo; le monete d'argento restano sospese a mezz'aria sulle tavole dei banchieri.

⚡ 6,596 Tokens • $0.00 Cost
Laura Bassi: La Prima Cattedra Universitaria d'Europa, La Fisica Newtoniana E Il Primato Femminile Nell'Illuminismo Bolognese
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Laura Bassi: La Prima Cattedra Universitaria d'Europa, La Fisica Newtoniana E Il Primato Femminile Nell'Illuminismo Bolognese

L'aria nella grandiosa Sala d'Ercole di Palazzo d'Accursio è densa del fumo pungente di centinaia di candele di sego e dell'elettricità palpabile di una folla stipata fino all'inverosimile. Sotto le travi decorate e gli sguardi severi dei busti marmorei, il patriziato bolognese siede impettito in parrucche incipriate e giubbe di broccato; i senatori sfoggiano toghe di velluto scarlatto bordate di pelliccia, mentre studenti e curiosi si accalcano lungo le balaustre, trattenendo il respiro. Al centro dello spazio, minuta ma inflessibile nella sua postura eretta, siede una ragazza di ventun anni. Si chiama Laura Maria Caterina Bassi. Davanti a lei è schierato il collegio dei più illustri e temuti professori dell'università, pronti a sottoporla a un fuoco di sbarramento dialettico senza precedenti.

⚡ 6,678 Tokens • $0.00 Cost
Graziano: La Nascita Del Diritto Canonico Nel XII Secolo, La Concordia Discordantium Canonum E Il Trionfo Dell'Utrumque Ius a Bologna
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Graziano: La Nascita Del Diritto Canonico Nel XII Secolo, La Concordia Discordantium Canonum E Il Trionfo Dell'Utrumque Ius a Bologna

Nel silenzio raccolto dello *scriptorium* del monastero dei Santi Nabore e Felice, a pochi passi dalle mura occidentali di Bologna, l’aria profuma di inchiostro ferro-gallico, cera vergine e pergamena raschiata. È l'anno del Signore 1140. La luce filtra polverosa dalle bifore, illuminando una scrivania di rovere massiccio coperta da una distesa vertiginosa di manoscritti: canoni dei concili orientali e africani, frammenti delle epistole di papa Gregorio Magno, decreti carolingi, lettere di sant’Agostino e passi contraddittori del diritto visigotico.

⚡ 8,347 Tokens • $0.00 Cost
Giosuè Carducci: La Cattedra Di Eloquenza Italiana, Il Primo Nobel Letterario Del 1906 E L'Ottocentenario Dell'Ateneo Bolognese
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Giosuè Carducci: La Cattedra Di Eloquenza Italiana, Il Primo Nobel Letterario Del 1906 E L'Ottocentenario Dell'Ateneo Bolognese

Il respiro umido dell'inverno si insinua sotto le volte severe di Palazzo Poggi, mentre le carrozze sollevano spruzzi di fango lungo il selciato di una via Zamboni ancora scossa dai fremiti dell'annessione al neonato Regno d'Italia. Tra le navate del vecchio collegio accademico, il silenzio dell'aula viene rotto dal passo rapido e risoluto di un venticinquenne toscano. Ha una folta barba scura a incorniciargli i lineamenti affilati, lo sguardo ardente di un giacobino indomito e stringe sotto il braccio una cartella logora ricolma di codici trecenteschi e carteggi d'archivio. Quel giovane si chiama Giosuè Carducci.

⚡ 7,890 Tokens • $0.00 Cost
Bettisia Gozzadini: La Prima Docente Di Diritto Nel 1239, Il Dottorato Civile E Il Primato Femminile Nell'Ateneo Medievale Di Bologna
STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA

Bettisia Gozzadini: La Prima Docente Di Diritto Nel 1239, Il Dottorato Civile E Il Primato Femminile Nell'Ateneo Medievale Di Bologna

Un polverone d'argilla e calce si solleva sotto le arcate in legno di una città in perenne cantiere, satura di grida di banchieri, mercanti di stoffe e chierici giunti d'oltremare. Il sole del meriggio batte impietoso sullo spiazzo polveroso di Porta Ravegnana, all'ombra austera delle torri gentilizie degli Asinelli e dei Garisenda. Nelle stanze private dei maestri non c'è più spazio: le panche sono traboccanti, i corridoi ostruiti, i cortili stipati fino al soffitto da studenti provenienti da ogni angolo della cristianità — guasconi, teutonici, provenzali, lombardi e toscani. Al centro di un pulpito improvvisato all'aperto, circondata da togati e dottori barbuti che stringono nelle mani i tomi pergamenacei del *Digestum*, una giovane donna di appena trent'anni prende la parola. Il silenzio cala improvviso e compatto sulla piazza brulicante. Quando la voce limpida, scandita secondo il rigore metrico della glossa civilistica, comincia a sviscerare le più oscure costituzioni giustinianee, la folla ammutolisce. Quella donna è Bettisia Gozzadini: siamo a Bologna, nel cuore pulsante del Duecento, e per la prima volta nella storia della civiltà occidentale una donna non soltanto possiede le chiavi della più alta dottrina giuridica, ma ne esercita pubblicamente l'insegnamento dall'alto di una cattedra universitaria riconosciuta.

⚡ 6,382 Tokens • $0.00 Cost
← Previous Page Page 7 / 9 Next Page →