STORIA E PATRIMONIO DI BOLOGNA
È la primavera inoltrata del 1433, ma sui tetti di Bologna il cielo sembra essersi dissolto in una cappa di piombo liquido. Da oltre tre mesi una pioggia incessante, torrenziale e sferzante flagella la pianura emiliana: i canali cittadini tracimano fango nelle cantine delle botteghe artigiane, i campi di grano lungo la via Emilia marciscono ridotti a risaie mefitiche e lo spettro della carestia minaccia di sterminare la popolazione. Nelle stanze del Palazzo degli Anziani, i magistrati del Senato cittadino e il clero si guardano sgomenti, impotenti di fronte al disastro economico e umano che avanza. È in questo clima di prostrazione che il giureconsulto Graziolo Accarisi avanza una proposta disperata: salire sulla sommità scoscesa del Colle della Guardia, prelevare l'antica icona della Vergine Odigitria custodita dalle monache e condurla solennemente dentro le mura urbane. Il 5 luglio 1433, quando la processione scalza e inzuppata d'acqua varca [Porta Saragozza](https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_di_San_Luca) recando a braccia la tavola dipinta, accade l'imponderabile: le nubi si squarciano di colpo sopra Piazza Maggiore, un raggio di sole caldissimo illumina le bifore di Palazzo d'Accursio e la pioggia cessa all'istante. L'eco di quel prodigio non si limiterà a salvare i raccolti di una stagione, ma fonderà per sempre l'identità civica, spirituale e urbanistica di Bologna con la mole del suo santuario montano.
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By Bologna Historical & Cultural Heritage Desk | Tuesday, 18 August 2026 at 17:30 CEST