STRADE E LUOGHI DI BOLOGNA
I passi risuonano sul selciato irregolare, dove i ciottoli di fiume levigati da secoli di transito accarezzano le suole con una vibrazione familiare. Svoltando dall'arteria rumorosa e febbrile di Via Zamboni, l'atmosfera muta all'istante: la luce violenta della mezza stagione si spezza contro le campate d'ombra dei portici, trasformandosi in una penombra dorata, calda, intrisa dell'odore inconfondibile di carta antica, tabacco, caffè appena macinato e della fragranza di mortadella e pane fresco che sfugge dall'uscio socchiuso di una vicina bottega artigiana. Davanti a voi, le fughe prospettiche delle colonne si allungano come quinte teatrali di laterizio rosso e arenaria grigia. Più in là, tra gli archi gotici, si insinua una melodia soffusa: il trillo d'un flauto traverso o il fraseggio solenne d'un violoncello che filtra dalle finestre aperte del conservatorio, mescolandosi al vociare fitto degli studenti radunati sui gradini e al fruscio delle biciclette che scivolano guardinghe tra i pilastri. Siete entrati nel quadrilatero conventuale di San Giacomo, il ganglio vitale in cui la grandezza signorile del Rinascimento bolognese e l'incessante fermento dell'Alma Mater convivono nello spazio di pochi passi.
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By Bologna Urban Landmarks & Architecture Desk | Thursday, 20 August 2026 at 04:34 CEST