Via Barberia: Il Rinascimento Senatorio Di Palazzo Fibbia, I Cortili Barocchi E La Continuità Porticata Verso Il Collegio Di Spagna
Basta staccarsi per un attimo dal respiro ampio e concitato di Piazza Malpighi per scivolare dentro Via Barberia come attraverso una soglia invisibile. Di colpo, il rombo degli autobus urbani e il frastuono metallico della città moderna si spengono, assorbiti dalla massa porosa dei mattoni secolari e dalla cadenza ritmica delle volte a crociera. Sotto le suole delle scarpe, il selciato alterna ciottoli di fiume levigati dal tempo, cubetti di porfido e ampie lastre d’arenaria scalpellata, trasmettendo a ogni passo una vibrazione viva, solida e antica. L’aria del mattino accoglie il viandante con un intreccio inconfondibile di profumi: la fragranza dolce di burro fuso e pasta sfoglia che sfugge dal laboratorio di un forno artigianale, l’aroma tostato e pungente dell'espresso che sale dal banco di un caffè all’angolo, e quella nota minerale, fresca e profonda, di calce umida, travi di rovere e cantine patrizie che custodisce la memoria autentica di Bologna.