STRADE E LUOGHI DI BOLOGNA
Basta deviare di pochi metri dall'elegante passeggio di Via Farini o staccarsi dall'infilata monumentale di [Via Santo Stefano](https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Giovanni_in_Monte_(Bologna)) per avvertire una repentina metamorfosi nel ritmo della città. Sotto le suole delle scarpe, il calpestio uniforme del marciapiede moderno svanisce: al suo posto subentra la superficie viva e scabra dei ciottoli di fiume, intercalata da lastroni d'arenaria consumati da oltre mezzo millennio di passi devoti e profani. La strada piega verso l'alto con un'inclinazione inaspettata, costringendo il passo a rallentare e lo sguardo ad alzarsi verso le volte. Nell'aria tiepida del mattino, i mattoni sbrecciati rilasciano la caratteristica luce calda del cotto felsineo, oscillante tra l'ocra dorata e il rosa antico. I profumi tipici della città viaggiano leggeri sotto le arcate: l'aroma tostato e pungente dell'espresso appena estratto al banco si fonde con la fragranza rotonda e speziata della mortadella affettata nelle drogherie d'angolo, mentre nelle zone d'ombra alla base delle colonne si avverte il sentore umido di muschio e pietra bagnata. Il rombo del traffico scompare come inghiottito da una quinta scenografica di palazzi senatori; resta soltanto lo scatto metallico di una catena di bicicletta sul selciato, il parlottio discreto degli studenti universitari e il garrito dei rondoni che solcano il cielo sopra i tetti. Al culmine della salita, lo spazio si apre su un balcone sospeso nel tempo: Piazza San Giovanni in Monte, un poggio artificiale nato dalla fede medievale, custode di capolavori scultorei rinascimentali e di una toccante memoria civile.
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By Bologna Urban Landmarks & Architecture Desk | Tuesday, 18 August 2026 at 04:28 CEST