Consorzio CINECA Di Casalecchio Di Reno: L'Ingegneria Del Supercalcolo Tra Architetture Eterogenee GPU, Simulazione Quantistica Ibrida E Sistemi Di Raffreddamento Diretto DLC
Dalla posa della prima pietra a Casalecchio di Reno nel 1969 fino al polo pre-exascale del Tecnopolo Manifattura: un'indagine approfondita sull'infrastruttura che elabora l'80% della potenza di calcolo italiana. Viaggio nei meandri fisici e termodinamici del consorzio, tra nodi ibridi accelerati, reti a bassissima latenza, raffreddamento ad acqua tiepida e la nuova alba del calcolo quantistico applicato all'industria e al clima.
1. L'Epopea del Calcolo Scientifico: Dalle Valvole del 1969 alla Rivoluzione Pre-Exascale
Lungo la direttrice fluviale che unisce il colle della Guardia alla pianura bolognese, la cittadina di Casalecchio di Reno custodisce una delle storie d'eccellenza scientifica e ingegneristica più determinanti d'Europa. Era il 1969 quando, su impulso visionario di quattro atenei fondatori — l'Università di Bologna, l'Università di Firenze, l'Università di Padova e l'Università Ca' Foscari di Venezia — sotto l'egida del Ministero della Pubblica Istruzione, nacque il Consorzio Interuniversitario CINECA. L'obiettivo primario era tanto audace quanto improrogabile: accentrare risorse finanziarie e competenze infrastrutturali per dotare la comunità accademica italiana di una capacità di calcolo automatico altrimenti inaccessibile ai singoli istituti.
La pietra miliare di questa epopea fu l'installazione, nei locali storici di via Magnanelli, di un mainframe Control Data Corporation CDC 6600, la celeberrima macchina progettata da Seymour Cray, capace di infrangere la barriera di 1 MegaFLOPS (un milione di operazioni in virgola mobile al secondo). Quel singolo apparato monolitico trasformò la periferia bolognese nel punto di convergenza per intere generazioni di fisici teorici, ingegneri strutturali, chimici e matematici.
Nel corso dei successivi cinquant'anni, la curva esponenziale della legge di Moore ha trovato a Casalecchio una manifestazione fisica e tangibile: dal supercomputer vettoriale Cray X-MP/48 degli anni Ottanta al Cray Y-MP, fino alle architetture massicciamente parallele degli anni Novanta (Cray T3D e T3E), passando per i sistemi IBM SP e la serie Blue Gene (Blue Gene/L, Blue Gene/P e il sistema FERMI basato su Blue Gene/Q), fino alle vette raggiunte dalla famiglia Marconi e Marconi100. Ciascun ciclo generazionale ha imposto una profonda riconfigurazione dei paradigmi architetturali, transitando dal calcolo puramente sequenziale alle pipeline vettoriali, per poi abbracciare il parallelismo distribuito a memoria condivisa (OpenMP) e a scambio di messaggi (MPI).
Oggi il consorzio unisce oltre 110 enti associati tra università statali, enti pubblici di ricerca nazionali (CNR, INFN, INAF, INGV, ENEA, OGS, SISSA) e i ministeri vigilanti. Con l'approdo al Tecnopolo di Bologna nell'ex Manifattura Tabacchi — progettata originariamente da Pier Luigi Nervi e oggi riconvertita in cittadella del dato — l'asse Casalecchio-Bologna si è consolidato come la dorsale tecnologica della Regione Emilia-Romagna - Portale Data Valley, ospitando oltre l'80% della potenza di calcolo scientifico italiana e qualificandosi stabilmente tra i primi poli dell'High-Performance Computing (HPC) globale.
2. L'Architettura dei Giganti: EterogeneitĂ Massiva, Reti InfiniBand e Storage Petascale
Il cuore pulsante del supercalcolo contemporaneo risiede nella convergenza eterogenea tra unitĂ di elaborazione centrale (CPU) ad alta densitĂ di core e acceleratori grafici general-purpose (GPGPU), una simbiosi architetturale progettata per massimizzare il parallelismo massivo dei carichi di algebra lineare densa tipici delle simulazioni numeriche e delle reti neurali profonde.
2.1 La Topologia di Calcolo: Leonardo e l'Ecosistema LISA
L'infrastruttura di punta, il sistema pre-exascale Leonardo — prodotto da Eviden (gruppo Atos) su tecnologia BullSequana XH2000 e finanziato congiuntamente da EuroHPC JU e dal Ministero dell'Università e della Ricerca — esprime una potenza teorica di picco che supera i 250 PetaFLOPS (250 milioni di miliardi di operazioni al secondo). L'architettura è strutturata in due partizioni complementari:
- Il Modulo Booster (Accelerato): Composto da circa 3.456 nodi di calcolo, ciascuno equipaggiato con una CPU host Intel Xeon Scalable (Ice Lake) affiancata da quattro GPU custom NVIDIA A100 con 64 GB di memoria ad altissima ampiezza di banda (HBM2e), collegate tra loro tramite bridge NVLink interni capaci di trasferire fino a 600 GB/s per singolo nodo.
- Il Modulo Data-Centric (General Purpose): Costituito da oltre 1.536 nodi alimentati esclusivamente da processori Intel Xeon Sapphire Rapids di quarta generazione, ottimizzati per algoritmi seriali complessi, pre-processing, carichi di data-analytics e pipeline bioinformatiche che richiedono una gestione massiva della memoria RAM DDR5 per singolo socket.
- L'Espansione LISA (Leonardo Improved Supercomputing Architecture): La piĂą recente partizione ad altissime prestazioni, progettata per estendere le capacitĂ di calcolo integrando i nuovi acceleratori a elevata larghezza di banda e ottimizzando l'elaborazione dei Large Language Model (LLM) e dell'intelligenza artificiale generativa scientifica nell'ambito dei progetti promossi dal Centro Nazionale ICSC.
2.2 Il Tessuto di Interconnessione: InfiniBand HDR/NDR e Topologie Avanzate
A queste scale computazionali, il collo di bottiglia fondamentale non è rappresentato dalla pura capacità di calcolo grezzo dei singoli silici, bensì dal tempo di transito dei messaggi attraverso il fabric di rete. La sincronizzazione delle equazioni differenziali alle derivate parziali richiede lo scambio continuo di dati di frontiera tra domini spaziali contigui calcolati da nodi distinti.
Per scongiurare fenomeni di congestione di rete (packet drop e head-of-line blocking), CINECA adotta un'infrastruttura di rete basata su standard NVIDIA Quantum InfiniBand HDR a 200 Gbps, in progressiva migrazione verso NDR a 400/800 Gbps. La topologia fisica è concepita secondo uno schema a Fat-Tree non bloccante e configurazioni avanzate di tipo Dragonfly+, capaci di garantire una larghezza di banda di bisezione costante e una latenza point-to-point sub-microsecondo ($< 1\,\mu\text{s}$ su primitive MPI di tipo point-to-point e all-to-all). L'adozione del protocollo RDMA (Remote Direct Memory Access) consente il trasferimento diretto di blocchi di memoria da una GPU all'altra senza impegnare i cicli di clock delle CPU host, massimizzando il rendimento del throughput aggregato.
2.3 File System Paralleli Distribuiti e Tiering I/O Petascale
L'incessante produzione di dati scientifici richiede una gerarchia di memorizzazione (Storage Tiering) progettata per gestire carichi di I/O ad alta concorrenza:
- Fast Storage Tier (Burst Buffer): Uno strato intermedio a stato solido interamente basato su protocolli NVMe over Fabrics (NVMe-oF), accreditato di un throughput aggregato in lettura/scrittura superiore a $1\,\text{TB/s}$, fondamentale per la scrittura rapida dei punti di ripristino delle simulazioni (checkpoint/restart).
- Capacity Tier Parallelo: Gestito attraverso istanze clusterizzate dei file system distribuiti Lustre e IBM Spectrum Scale (GPFS), capaci di erogare oltre $100\,\text{Petabyte}$ di spazio disco unificato. L'architettura separa rigorosamente i flussi dei metadati (MDS/MDT - Metadata Servers/Targets) dai server di archiviazione dei dati puri (OSS/OST - Object Storage Servers/Targets), consentendo la scalabilitĂ orizzontale di migliaia di client concorrenti senza degradazione di prestazioni.
3. Termofluidodinamica e Ingegneria Energetica: Il Direct Liquid Cooling e la Sfida del PUE Sub-1.1
La gestione termica di un supercomputer da svariati megawatt di potenza assorbita rappresenta una sfida ingegneristica non meno complessa della progettazione dei suoi circuiti logici. Se raffreddato con i convenzionali sistemi ad aria condizionata (Computer Room Air Conditioning - CRAC), un data center di questa scala richiederebbe un consumo parassita insostenibile, con un indice PUE (Power Usage Effectiveness) superiore a 1.5.
3.1 Tecnologia Direct Liquid Cooling (DLC) ad Acqua Calda
Per abbattere i costi operativi e l'impronta carbonica, il data center implementa un'infrastruttura di Direct Liquid Cooling (DLC) a circuito chiuso con acqua calda. Il fluido termovettore (acqua trattata demineralizzata con inibitori di corrosione) viene pompato direttamente a contatto con le superfici metalliche dei componenti a maggior densitĂ termica (CPU, GPU, VRM di potenza e memorie HBM) mediante piastre di raffreddamento in rame micro-scanalate (cold plates).
I parametri termofluidodinamici operativi delineano un'efficienza allo stato dell'arte: * Temperatura di Mandata ($T_{in}$): L'acqua entra nei nodi di calcolo a una temperatura compresa tra $37^\circ\text{C}$ e $40^\circ\text{C}$, eliminando alla radice il rischio di condensazione sulle piastre madri e rendendo superfluo l'utilizzo di chiller a compressione di vapore per la quasi totalitĂ dell'anno solare. * Temperatura di Ritorno ($T_{out}$): Dopo aver asportato il calore generato dai die di silicio, l'acqua abbandona le lame computazionali a temperature comprese tra $45^\circ\text{C}$ e $50^\circ\text{C}$. * Scambio Termico Elicoidale e Coefficienti di Convezione: Le micro-alette interne ai cold plate, con passi inferiori a 50 micrometri, inducono un regime di moto turbolento controllato che massimizza il numero di Nusselt ($\text{Nu}$), garantendo coefficienti di scambio termico convettivo superiori a $10.000\,\text{W}/(\text{m}^2\cdot\text{K})$.
3.2 Ottimizzazione del PUE e Free Cooling Adiabatico
Grazie all'eliminazione delle unitĂ refrigeranti tradizionali, il calore viene dissipato all'esterno tramite dry cooler adiabatici a circuito chiuso posizionati all'aperto, sfruttando il delta termico naturale tra l'acqua di ritorno a $50^\circ\text{C}$ e l'aria ambiente, persino durante le torride estati padane.
Questa configurazione garantisce un coefficiente PUE certificato inferiore a 1.08, posizionando il data center tra le infrastrutture a piĂą alta efficienza energetica al mondo. In termini pratici, per ogni Megawattora consumato per il calcolo utile, meno dell'8% di energia supplementare viene speso per l'alimentazione degli ausiliari e il raffreddamento.
3.3 Recupero Termico e Teleriscaldamento Distrettuale
La disponibilitĂ di flussi d'acqua costante a $45^\circ\text{C}-50^\circ\text{C}$ ha abilitato un'autentica strategia di simbiosi industriale urbana. In coordinamento con le utility locali e la municipalitĂ , il calore a cascata generato dal data center viene convogliato verso sottostazioni di scambio termico e pompe di calore ad alta temperatura, alimentando la rete di teleriscaldamento distrettuale degli edifici limitrofi del quartiere Navile e dell'area della Manifattura, convertendo un costo di smaltimento in una risorsa termica a zero emissioni dirette per la comunitĂ cittadina.
4. L'Alba dell'Ibridazione Quantistica: L'Integrazione tra QPU, Atomi Neutri e Pipeline HPC
L'evoluzione piĂą dirompente del consorzio riguarda l'integrazione strutturale tra supercalcolo classico e computazione quantistica (Quantum Computing). Presso il polo del Tecnopolo Manifattura, CINECA ha inaugurato un cluster ibrido unico nel panorama continentale, ospitando le macchine selezionate nell'ambito dell'iniziativa EuroQCS-Italy e del Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing (ICSC).
4.1 I Sistemi Fisici: SOL (Pasqal) e IQM Radiance
La componente quantistica fisica installata nel polo emiliano include: 1. SOL (EuroQCS-Italy): Il computer quantistico fornito dalla transalpina Pasqal, fondato sulla tecnologia degli atomi neutri (rubidio/stronzio) intrappolati otticamente. Utilizzando matrici bidimensionali e tridimensionali di pinzette laser (optical tweezers), gli atomi vengono manipolati singolarmente e portati a stati eccitati di Rydberg per generare entanglement quantistico controllato. Con oltre 140 qubit, SOL opera sia in modalitĂ analogica (simulazione quantistica continua) sia in modalitĂ digitale a porte logiche. 2. IQM Radiance 54: Un sistema digitale quantistico basato su circuiti superconduttori a giunzione Josephson (transmon qubits) raffreddati criogenicamente a temperature prossime allo zero assoluto ($10-15\,\text{milliKelvin}$ mediante criostati a diluizione d'elio $^3\text{He}/^4\text{He}$).
4.2 Il Modello Esecutivo Ibrido: VQE e QAOA
Nessuna QPU (Quantum Processing Unit) attuale, nell'era NISQ (Noisy Intermediate-Scale Quantum), può operare in autonomia disconnessa da un'architettura classica. Il paradigma implementato da CINECA adotta un ciclo iterativo chiuso: * Variational Quantum Eigensolver (VQE): Dedicato alla risoluzione dello stato fondamentale nell'equazione di Schrödinger per sistemi molecolari complessi. La CPU/GPU classica calcola la funzione d'onda approssimata (ansatz parametrizzato) e aggiorna i pesi energetici; la QPU calcola la misura dello stato quantistico hamiltoniano in un tempo polinomiale, restituendo il gradiente al supercomputer. * Quantum Approximate Optimization Algorithm (QAOA): Applicato all'ottimizzazione combinatoria su grafi complessi (problemi NP-hard di scheduling e instradamento energetico), in cui la QPU individua il minimo globale del panorama dei costi evitando di rimanere intrappolata in minimi locali grazie all'effetto tunnel quantistico.
4.3 Simulatori e Crittografia Post-Quantistica
Parallelamente alle QPU fisiche, CINECA ospita cluster di simulatori quantistici ad altissima fedeltĂ eseguiti su nodi GPU (attraverso framework come NVIDIA cuQuantum, Qiskit ed emulatori proprietari). Questa potenza computazionale viene utilizzata attivamente per testare la vulnerabilitĂ delle primitive crittografiche classiche (RSA, ECC) e validare i nuovi standard di crittografia post-quantistica (Lattice-based cryptography come Kyber e Dilithium) raccomandati dal NIST per la sicurezza delle infrastrutture critiche europee.
5. L'Ecosistema Territoriale: Dalla Motor Valley al Clima Globale e alla Medicina di Precisione
La presenza di una simile densitĂ di calcolo ha generato un effetto moltiplicatore senza precedenti sull'economia della conoscenza e sull'industria avanzata del Paese, consolidando partnership strategiche in settori ad altissimo valore aggiunto.
5.1 Motor Valley e Aerodinamica Digitale
I marchi iconici del distretto automobilistico emiliano-romagnolo — tra cui Ferrari, Ducati Corse, Dallara e Lamborghini — impiegano regolarmente le code di calcolo dedicate del consorzio per la fluidodinamica computazionale (CFD) ad altissima risoluzione. L'utilizzo di modelli matematici avanzati, come la simulazione di grandi vortici (Large Eddy Simulation - LES) e la simulazione numerica diretta (Direct Numerical Simulation - DNS), consente di risolvere le equazioni di Navier-Stokes su griglie volumetriche composte da centinaia di milioni di celle, riducendo drasticamente la dipendenza dalle gallerie del vento fisiche e accelerando lo sviluppo dei telai e dei pacchetti propulsivi elettrici e ibridi.
5.2 Scienze della Vita e Drug Discovery In Silico
Nel settore bioinformatico e biomedicale, l'infrastruttura ha svolto un ruolo primario durante l'emergenza pandemica globale con il progetto europeo Exscalate4CoV e continua a operare nello screening molecolare ultrarapido. L'elaborazione di simulazioni di dinamica molecolare su complessi proteina-ligando permette di scansionare librerie chimiche contenenti miliardi di composti in poche ore, identificando farmaci candidati per target oncologici e patologie neurodegenerative con un grado di accuratezza atomica.
5.3 Modelli Previsionali e Climatologia: Destination Earth ed ECMWF
Con la recente rilocazione a Bologna del data center dell'ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) all'interno dello stesso perimetro del Tecnopolo, si è creata una convergenza unica al mondo tra modelli meteorologici e supercalcolo scientifico. CINECA è partner cardine dell'iniziativa Destination Earth (DestinE) promossa dalla Commissione Europea, il cui traguardo è la realizzazione del Digital Twin (gemello digitale) dell'intero pianeta Terra. Questa simulazione ad altissima risoluzione spaziale (inferiore al chilometro) permette di anticipare eventi meteo estremi, mappare le ondate di calore, simulare inondazioni costiere e pianificare con rigore scientifico le strategie di mitigazione del cambiamento climatico.
6. La Metamorfosi Urbana e Civica: Il Tecnopolo Manifattura, il PNRR e le Voci della ComunitĂ
L'espansione del consorzio dalle storiche sedi di Casalecchio di Reno al Tecnopolo di via Stalingrado ha ridisegnato la geografia socio-urbanistica del capoluogo emiliano, trasformando un'area industriale dismessa in un nodo nevralgico della cooperazione scientifica internazionale.
I progetti finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e il programma NextGenerationEU hanno catalizzato investimenti diretti per oltre mezzo miliardo di euro, richiamando a Bologna scienziati, ingegneri dei dati e ricercatori da ogni continente, come documentato dalle principali testate giornalistiche italiane tra cui ANSA Scienza & Tecnica, il quotidiano Il Resto del Carlino - Bologna e i notiziari di Rai News.
Voci dal Territorio e Dichiarazioni Istituzionali
L'impatto di questa concentrazione tecnologica è stato sottolineato a più riprese dai protagonisti della vita pubblica e accademica:
"L'ecosistema che abbiamo edificato tra Casalecchio e Bologna non è semplicemente una concentrazione di microprocessori e potenza computazionale, ma una piattaforma democratica a disposizione della ricerca pubblica e delle imprese. Abbiamo trasformato una cattedrale industriale dismessa nella sala macchine della conoscenza europea."
— Rappresentanti dei vertici CINECA e del consorzio accademico nazionale.
Sul versante dell'amministrazione civica e della pianificazione territoriale, il Comune di Bologna e la presidenza regionale hanno ribadito la vocazione inclusiva del progetto:
"La transizione digitale della nostra città non è un esercizio astratto: significa portare lavoro altamente qualificato, riscaldare i quartieri con il calore recuperato dai server e offrire agli atenei e alle nostre filiere produttive gli strumenti per competere con i giganti tecnologici mondiali, mantenendo il controllo etico e democratico sui dati."
— Dichiarazioni congiunte delle istituzioni locali emiliano-romagnole.
I residenti del quartiere Navile e della prima cintura metropolitana testimoniano quotidianamente la mutazione del contesto urbano: la nascita di nuovi studentati internazionali, incubatori di startup universitarie e la riconversione di spazi abbandonati hanno generato una vivace rigenerazione economica, pur aprendo dibattiti sulla gestione dei flussi abitativi e sull'integrazione tra la cittadella della ricerca e il tessuto storico della comunitĂ locale.
7. Prospettive Geopolitiche e Futuro: La SovranitĂ del Dato nell'Era dell'Intelligenza Artificiale
Nel contesto delle tensioni geopolitiche internazionali e della competizione globale per il predominio tecnologico tra Stati Uniti e Asia, il polo computazionale bolognese assume un valore strategico primario per la sovranitĂ digitale europea.
- Addestramento di Modelli Fondazionali Sovrani: Il controllo su supercomputer della classe di Leonardo e delle sue future evoluzioni exascale permette all'Italia e all'Unione Europea di addestrare modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) aperti e multilingue, ancorati alle normative rigorose dell'AI Act europeo e svincolati dal monopolio delle Big Tech d'oltreoceano.
- Sicurezza Nazionale e Infrastrutture Critiche: Le simulazioni della rete elettrica nazionale, la gestione predittiva degli invasi idrici in caso di siccitĂ o alluvioni e la protezione cibernetica della pubblica amministrazione risiedono su architetture server collocate sul suolo nazionale, garantendo la totale confidenzialitĂ e conformitĂ al GDPR dei dati sensibili.
- La Rotta Verso l'Exascale: L'orizzonte al 2030 prevede la progettazione di un sistema di calcolo di classe Exascale (oltre 1 quintilione di operazioni al secondo, $10^{18}$ FLOPS), affiancato da un'architettura quantistica fault-tolerant dotata di circuiti per la correzione dell'errore logico quantistico (QEC - Quantum Error Correction), consolidando la posizione del nodo emiliano come snodo insostituibile per la scienza planetaria del ventunesimo secolo.
8. Quadro Tecnico e Sintesi per i Lettori
Per consentire una consultazione agevole e immediata dei parametri quantitativi e delle metriche di rendimento dell'infrastruttura di calcolo, la seguente tabella riassume i dettagli architetturali ed energetici cardine:
| Parametro Architetturale | Dettaglio Tecnologico / Metrica Operativa |
|---|---|
| Sede Storica & Amministrativa | Casalecchio di Reno (Bologna) — Fondazione 1969 |
| Data Center Pre-Exascale | Tecnopolo Manifattura, Bologna (DAMA Hub) |
| Supercomputer di Punta | Leonardo (BullSequana XH2000) & Progetto LISA |
| CapacitĂ Computazionale di Picco | $> 250\,\text{PetaFLOPS}$ ($2.5 \times 10^{17}\,\text{FLOPS}$) |
| Nodi Accelerati (Booster) | ~3.456 Nodi (Intel Xeon Ice Lake + 4x NVIDIA A100 64GB HBM2e) |
| Nodi General Purpose (Data-Centric) | ~1.536 Nodi (Dual Socket Intel Xeon Sapphire Rapids DDR5) |
| Interconnessione di Rete | NVIDIA Quantum InfiniBand HDR 200 Gbps / NDR 400 Gbps (Dragonfly+ / Fat-Tree) |
| Gerarchia Storage | Tier NVMe-oF ($> 1\,\text{TB/s}$ I/O) + Lustre / IBM Spectrum Scale ($> 100\,\text{PB}$) |
| Tecnologia di Raffreddamento | Direct Liquid Cooling (DLC) a circuito chiuso con acqua calda |
| Parametri Termici Liquido | Ingresso: $37^\circ\text{C}-40^\circ\text{C}$ / Uscita: $45^\circ\text{C}-50^\circ\text{C}$ |
| Efficienza Energetica (PUE) | $\text{PUE} < 1.08$ (Dissipazione adiabatico-secca senza chiller tradizionali) |
| Integrazione Quantistica (EuroQCS) | SOL (Pasqal, atomi neutri $>140\,\text{qubit}$) & IQM Radiance ($54\,\text{qubit}$) |
| Algoritmi Ibridi Target | VQE (Chimica quantistica), QAOA (Ottimizzazione), Post-Quantum Crypto |
| Ambiti Applicativi Chiave | Motor Valley (CFD), Bioinformatica, Climatologia (ECMWF, Destination Earth) |
9. Takeaway Box: Sintesi e Punto Chiave della Notizia
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TAKEAWAY BOX: IL SIGNIFICATO STRATEGICO DI CINECA
- Radici e Visione: Nato nel 1969 a Casalecchio di Reno dalla cooperazione di quattro atenei, il consorzio CINECA ha scalato cinque decenni di rivoluzioni tecnologiche, trasformando l'asse Casalecchio-Bologna nell'epicentro del calcolo scientifico nazionale.
- Efficienza Ingegneristica Straordinaria: L'adozione del raffreddamento a liquido diretto (DLC) ad acqua calda ($37^\circ\text{C} \to 50^\circ\text{C}$) consente a un colosso da 250 PFLOPS di operare con un PUE eccezionale ($<1.08$), reimmettendo il calore residuo nella rete di teleriscaldamento per gli edifici cittadini.
- Pionieri dell'Ibridazione Quantistica: Con l'installazione delle QPU SOL (atomi neutri di Pasqal) e IQM Radiance, il polo bolognese è tra i primi al mondo a connettere in tempo reale supercalcolo pre-exascale e processori quantistici per la chimica computazionale e l'ottimizzazione combinatoria.
- Motore della Data Valley: Dal gemello digitale della Terra (Destination Earth) alle simulazioni aerodinamiche per la Motor Valley (Ferrari, Ducati, Dallara), l'infrastruttura emiliana si conferma garanzia primaria di indipendenza, sovranitĂ tecnologica e progresso scientifico per l'intera Unione Europea.