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CRONACA E NOTIZIE DI BOLOGNA

Torre Unipol Di Bologna: L'Ingegneria Strutturale Del Grattacielo Ibrido Tra Tre Nuclei Antisismici, Facciata a Doppia Pelle E Modellazione in Galleria Del Vento

Con i suoi 127 metri di slancio verticale che svettano sul quadrante orientale del capoluogo emiliano, la **Torre Unipol** (storicamente nota anche come Torre UNIFIMM) non costituisce soltanto l'edificio piĂą alto della cittĂ  di Bologna e dell'intera regione, ma rappresenta un manifesto di ingegneria strutturale contemporanea e architettura bioclimatica. Progettata dallo studio bolognese **Open Project** con il calcolo strutturale d'avanguardia guidato dal celebre ingegnere **Massimo Majowiecki**, la torre si colloca in via Larga, all'intersezione strategica tra la direttrice di San Donato e la tangenziale cittadina, fungendo da cerniera visiva e funzionale tra il tessuto produttivo storico e le nuove polaritĂ  direzionali.
Punto Chiave / Sintesi
Essential takeaway summary for Torre Unipol Di Bologna: L'Ingegneria Strutturale Del Grattacielo Ibrido Tra Tre Nuclei Antisismici, Facciata a Doppia Pelle E Modellazione in Galleria Del Vento.

In una città universalmente celebre per il suo impianto medievale, le iconiche Torri Asinelli e Garisenda e il reticolo dei portici dichiarati patrimonio mondiale UNESCO, la costruzione di un grattacielo di oltre trenta piani ha richiesto una sintesi pionieristica tra sicurezza strutturale, ottimizzazione dinamica contro le azioni orizzontali di sisma e vento, e un bilancio energetico a basso impatto. Attraverso una disamina tecnica approfondita, questo saggio analizza l'innovativo telaio ibrido acciaio-calcestruzzo, la risposta sismica fondata sulla gerarchia delle resistenze, la modellazione fluidodinamica in galleria del vento, la facciata a doppia pelle ventilata che le è valsa la certificazione LEED Gold, e il ruolo dell'edificio nel quadro di trasformazione urbanistica monitorato costantemente dalle testate di cronaca locale come Bologna Today e gli organi istituzionali del Comune di Bologna.


1. Sintesi dell'Opera e AttualitĂ  Urbanistica: Il Baricentro del Quadrante Est di Bologna

La nascita e il consolidamento del polo direzionale di via Larga rappresentano uno dei passaggi chiave della pianificazione urbanistica bolognese degli ultimi decenni. Il complesso polifunzionale, che culmina nella Torre Unipol, è stato concepito per decongestionare il centro storico e creare una cittadella terziaria autosufficiente, integrata con una piastra commerciale, ampie superfici a verde pubblico e un sistema di viabilità e parcheggi interrati ad alta densità.

                  ===================================
                 |     TORRE UNIPOL - 127 METRI      |
                 |     33 Piani (30 F.T. + 3 Interr.)|
                  ===================================
                                  ||
          --------------------------------------------------
         |                                                  |
  [NUCLEI IN C.A.]                                   [MAGLIA METALLICA]
  - 3 Core a setti continui                          - Pilastri a croce S355
  - Scale, ascensori, cavedi                         - Travi composte in acciaio
  - 90% taglio e momento ribaltante                  - Solai con lamiera grecata
         |                                                  |
          --------------------------------------------------
                                  ||
                  ===================================
                 |       FONDAZIONE A ZATTERA        |
                 |   Platea nervata su pali trivellati|
                  ===================================

Nel contesto del dibattito sullo sviluppo sostenibile, documentato da approfondimenti giornalistici su ANSA Emilia-Romagna e Rai News Emilia-Romagna, la torre si inserisce oggi come snodo focale per la transizione verso quartieri climaticamente neutrali entro il 2030. La presenza di oltre 1.500 postazioni di lavoro ad alta efficienza e di spazi congressuali all'avanguardia testimonia come il grattacielo abbia trasformato una periferia industriale e agricola in una vetrina internazionale del terziario avanzato.


2. Il Sistema Strutturale Ibrido: L'Interazione tra Nuclei in C.A. e Carpenteria Metallica S355

La morfologia planimetrica dell'edificio è caratterizzata da una pianta quadrangolare irregolare a sviluppo trapezoidale rastremato. Questa configurazione, ideata per assecondare l'orientamento solare e mitigare l'impatto visivo dal centro urbano, ha posto sfide ingegneristiche complesse in termini di ripartizione dei carichi verticali e di risposta alle sollecitazioni flesso-torsionali.

               SCHEMA PLANIMETRICO TIPICO
   +---------------------------------------------------+
   |  [Pilastro S355]                  [Pilastro S355]  |
   |         *================================*         |
   |         |                                |         |
   |         |       +---------------+        |         |
   |         |       | Nucleo C.A. 1 |        |         |
   |         |       | (Scale/Asc.)  |        |         |
   |         |       +---------------+        |         |
   |         |                                |         |
   |         |   +---------+    +---------+   |         |
   |         |   | Nucleo 2|    | Nucleo 3|   |         |
   |         |   +---------+    +---------+   |         |
   |         |                                |         |
   |         *================================*         |
   |  [Pilastro S355]                  [Pilastro S355]  |
   +---------------------------------------------------+
   |<-------- Solai collaboranti su lamiera Hi-Bond ------>|

2.1 I Tre Nuclei Rigidi in Calcestruzzo Armato

L'ossatura portante principale per la stabilizzazione orizzontale è costituita da tre distinti nuclei verticali in calcestruzzo armato ad alte prestazioni ($R_{ck} \ge 50 \text{ MPa}$). Posizionati strategicamente lungo lo sviluppo della pianta: - Alloggiano le batterie di ascensori ad alta velocità con recupero energetico, i corpi scala a prova di fumo e le dorsali primarie dei cavedi impiantistici verticali. - Esercitano la funzione di controventamento principale, assorbendo oltre l'85-90% dell'azione tagliante di base e del momento ribaltante globale generato dalle raffiche di vento e dai moti sismici. - Presentano spessori differenziati dei setti (da 60 cm alla base a 35 cm in sommità), realizzati mediante casseforme rampanti continue, garantendo la necessaria rigidezza flessionale $EJ$ ed evitando deformazioni differenziali nel tempo dovute a fenomeni di viscosità (creep) e ritiro del conglomerato.

2.2 La Maglia Perimetrale con Pilastri a Croce in Acciaio S355

Mentre i nuclei in calcestruzzo assorbono l'aliquota predominante delle forze orizzontali, la trasmissione dei carichi gravitazionali (pesi propri, sovraccarichi permanenti e variabili d'esercizio) è affidata a una corona perimetrale di colonne metalliche in acciaio strutturale di grado S355.

La scelta tipologica è ricaduta su sezioni a croce saldate ad alta resistenza, composte da piatti di notevole spessore assemblati mediante saldature a piena penetrazione in stabilimento con controlli non distruttivi a ultrasuoni. Questa geometria offre molteplici vantaggi strutturali e costruttivi: 1. Isotropia d'inerzia flessionale: Rende i raggi d'inerzia $i_x$ e $i_y$ pressoché equivalenti, massimizzando il carico critico euleriano contro lo sbandamento per instabilità a carico di punta (buckling). 2. Snellezza e ingombro planimetrico ridotto: Libera spazio utile calpestabile all'interno degli open-space direzionali, permettendo la massima flessibilità di partizione interna. 3. Semplicità e rigidezza dei nodi trave-colonna: Facilita il collegamento flangiato e bullonato ad attrito con bulloni precaricati classe 10.9 per la doppia orditura ortogonale di travi orizzontali ad anima piena tipo IPE e HEA.

2.3 I Solai a Soletta Collaborante e Funzione di Diaframma Rigido

Gli impalcati orizzontali sono realizzati mediante un sistema misto acciaio-calcestruzzo: - Lamiere grecate in acciaio zincato tipo Hi-Bond, posate in continuo e fungenti sia da cassero a perdere in fase di getto che da armatura tesa positiva dopo la maturazione del calcestruzzo. - Connettori a piolo Nelson (shear studs) saldati all'estradosso delle travi metalliche mediante processo ad arco fuso, capaci di trasferire integralmente le tensioni tangenziali di scorrimento $\tau$ all'interfaccia acciaio-calcestruzzo. - Soletta in calcestruzzo armato alleggerito con rete elettrosaldata superiore antiritiro e antifessurazione.

Questo pacchetto tecnologico realizza a ogni piano un perfetto diaframma rigido nel proprio piano, condizione indispensabile nel calcolo matriciale tridimensionale per distribuire correttamente le forze taglianti orizzontali ai tre nuclei in calcestruzzo in proporzione alle rispettive matrici di rigidezza traslazionale e torsionale.

2.4 Il Complesso Sistema Fondazionale a Zattera su Pali

Il trasferimento degli ingenti carichi al suolo alluvionale della pianura bolognese — costituito da alternanze di limi, argille e banchi sabbiosi ghiaiosi — è garantito da una zattera di fondazione monolitica spessa fino a 2,5 metri, collegata a una fitta palificata di grandi dimensioni con pali trivellati profondi oltre 30 metri. La modellazione geotecnica con molle di Winkler non lineari ha permesso di minimizzare i cedimenti assoluti e, soprattutto, i cedimenti differenziali che avrebbero potuto indurre stati di coazione parassita nella sovrastante struttura metallica.


3. Progettazione e Calcolo Antisismico: Criteri di DuttilitĂ  e Sovraresistenza

L'area metropolitana di Bologna ricade in Zona Sismica 3 (sismicitĂ  media/bassa secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni - NTC), tuttavia la rilevanza strategica dell'opera, l'altezza di 127 metri e l'elevata densitĂ  di occupazione hanno imposto un livello di sicurezza parificato alla Classe d'Uso III/IV (edifici strategici di protezione civile).

                      LIVELLI PRESTAZIONALI SISMICI
   ====================================================================
   Stato Limite        Tempo di Ritorno ($T_R$)   Obiettivo Prestazionale
   ====================================================================
   SLO (OperativitĂ )          60 anni            Nessun danno strutturale,
                                                 continuitĂ  operativa totale
   SLD (Danno)               100 anni            Danni non strutturali lievi,
                                                 impianti integri
   SLV (Vita)                950 anni            Danneggiamento diffuso ma
                                                 duttile, nessun collasso
   SLC (Collasso)           1950 anni            StabilitĂ  globale garantita,
                                                 margine di sicurezza residuo
   ====================================================================

3.1 Criteri di Gerarchia delle Resistenze (Capacity Design)

La progettazione antisismica ha fatto perno sul principio della gerarchia delle resistenze (capacity design), strutturato per confinare la dissipazione anelastica dell'energia sismica in zone duttili predeterminate, proteggendo gli elementi fragili e i nodi primari: 1. Comportamento a mensola duttile dei nuclei: Le cerniere plastiche sono state previste e progettate esclusivamente alla base dei setti in c.a., dove adeguate armature di confinamento con staffe a passo ridotto e legature trasversali garantiscono un elevato fattore di duttilitĂ  in curvatura $\mu_\phi = \phi_u / \phi_y > 10$, prevenendo fenomeni di instabilitĂ  locale delle armature longitudinali o schiacciamento del calcestruzzo per compressione eccentrica. 2. Nodi Trave-Colonna e Sovraresistenza: Le connessioni saldate e bullonate della carpenteria metallica sono state dimensionate applicando opportuni coefficienti di sovraresistenza $\gamma_{Rd} = 1,1 \div 1,3$, assicurando che la rottura per taglio o trazione del nodo avvenga a livelli di sollecitazione ampiamente superiori al momento plastico flessionale $M_{pl,Rd}$ delle travi convergenti.

3.2 Analisi Dinamica Modale e Disaccoppiamento Flesso-Torsionale

A causa dell'asimmetria planimetrica, la modellazione a elementi finiti (FEM) tridimensionale è stata sottoposta ad analisi dinamica modale con spettro di risposta di progetto. Uno dei traguardi più complessi del team di calcolo è stato minimizzare l'eccentricità strutturale tra il Baricentro delle Masse ($G$) e il Baricentro delle Rigidezze ($C_R$): $$\Delta e = |x_G - x_C| \to \min$$

Attraverso la calibrazione micrometrica delle sezioni resistenti dei tre nuclei, i primi modi di vibrare della struttura sono risultati prevalentemente traslazionali puri lungo i due assi principali ($T_1 \approx 2,8 \text{ s}$ e $T_2 \approx 2,4 \text{ s}$), confinando le componenti torsionali ad armoniche superiori con fattori di partecipazione di massa trascurabili. Tale disaccoppiamento esclude pericolose amplificazioni torsionali parassite durante le scosse telluriche.


4. Fluidodinamica del Vento e Involucro Bioclimatico: Dalla Galleria del Vento alla Facciata a Doppia Pelle

Negli edifici alti, l'azione del vento ($q_b$) rappresenta spesso la combinazione di carico determinante per gli stati limite di esercizio (comfort degli occupanti, accelerazioni di piano) e di sicurezza. Per la Torre Unipol sono state condotte approfondite campagne di test sperimentali su modello in scala all'interno di una galleria del vento a strato limite turbolento (BLWT - Boundary Layer Wind Tunnel).

       DINAMICA DELL'INVOLUCRO BIOCLIMATICO A DOPPIA PELLE
       ----------------------------------------------------
       EST     [ Radiazione Solare Dinamica / Vento ]
        |
        v
       [||]    Pelle Esterna: Lastra monolitica temprata extra-chiara
        ||
       [  ]    INTERCAPEDINE VENTILATA (Effetto Camino Naturale)
        ||     + Frangisole motorizzati a lamelle micro-forate
        ||     + Sensori solari/anemometrici collegati a BEMS
        ||
       [||]    Pelle Interna: Vetrocamera isolante basso-emissivo (Argon)
        |
        v
       INT     [ Ambiente Ufficio: Temperatura e Luce Ottimizzate ]

4.1 Risultati Sperimentali in Galleria del Vento

I test aerodinamici hanno consentito di: - Mappare i coefficienti di pressione superficiale ($C_p$): Identificando le concentrazioni di sovrappressione sulla facciata sopravvento e i picchi di depressione (suzione) in corrispondenza degli spigoli vivi e della facciata sottovento, dimensionando puntualmente gli ancoraggi strutturali delle cellule di facciata. - Valutare il distacco dei vortici di von Kármán (vortex shedding): La forma rastremata e gli smussi poligonali hanno ridotto l'intensità delle forze trasversali indotte da turbolenza periodica, evitando fenomeni di risonanza aeroelastica (lock-in). - Verificare i criteri di comfort ISO 10137: Le accelerazioni di picco in sommità per tempi di ritorno ventennali sono risultate inferiori alla soglia di percettibilità umana ($a_{peak} < 0,015 \text{ m/s}^2$), eliminando la necessità di costosi smorzatori a massa accordata (TMD).

4.2 Il Funzionamento Termofluidodinamico della Doppia Pelle

L'involucro edilizio è una macchina termica passiva. Sulle facciate maggiormente esposte all'irraggiamento (est, sud e ovest), la facciata continua è configurata come doppia pelle ventilata (Double-Skin Facade - DSF):

  1. Pelle Esterna: Lastra vetrata stratificata e temprata extra-chiara, resistente alle intemperie e all'azione dinamica del vento.
  2. Intercapedine d'Aria Ventilata: Spazio tecnico continuo tra le due pelli dotato di griglie inferiori e superiori regolabili. Durante la stagione estiva, l'intercapedine attiva un potente effetto camino che espelle l'aria surriscaldata per galleggiamento termico naturale prima che il calore radiante penetri nell'edificio. Nella stagione invernale, la chiusura delle valvole trasforma l'intercapedine in un cuscinetto termico statico ad effetto serra, riducendo le dispersioni per conduzione.
  3. Pelle Interna: Vetrocamera isolante ad alte prestazioni con intercapedine riempita di gas Argon al 90% e coating basso-emissivo pirolitico, con trasmittanza termica globale del serramento $U_w \le 1,1 \text{ W/m}^2\text{K}$.
  4. Schermature Solari Automatizzate: All'interno dell'intercapedine sono alloggiate lamelle frangisole in alluminio micro-forato orientabili. Un algoritmo predittivo integrato nel sistema di domotica regola l'inclinazione e l'apertura delle lamelle in tempo reale, combinando l'azimut e l'elevazione solare con i dati anemometrici, massimizzando il fattore di luce diurna (Daylight Factor) ed eliminando l'abbagliamento (glare).

Questo apparato bioclimatico è stato il pilastro che ha permesso all'edificio di conseguire la certificazione internazionale LEED Gold (Leadership in Energy and Environmental Design), confermandosi come il primo grattacielo certificato a questo livello in Italia.


5. Sistemi Impiantistici Intelligenti, BEMS e Decarbonizzazione Operativa

L'efficienza energetica della Torre Unipol non risiede unicamente nella passive house technology dell'involucro, ma nella perfetta orchestrazione tra apparato strutturale e impiantistica di generazione termofrigorifera.

       ARCHITETTURA DI GESTIONE ENERGETICA BEMS
   ================================================================
   Rilevamento IoT      Sensori CO2, Lux, Presenza, Termoigrometrici
          |
          v
   Elaborazione BEMS    Controllo predittivo carichi e portate aria
          |
          v
   Attuazione           - Pompe di calore polivalenti a 4 tubi
                        - Ventilazione Meccanica con recupero entalpico
                        - Illuminazione circadian-LED DALI dimmerabile
                        - Recupero acque grigie e piovane per scarichi/irrigazione
   ================================================================

5.1 Il Sistema BEMS (Building Energy Management System)

L'edificio è gestito da una piattaforma software centralizzata che monitora oltre 15.000 punti dati in tempo reale: - Regolazione dinamica della VMC (Ventilazione Meccanica Controllata): Portata d'aria primaria modulata in funzione dei sensori di concentrazione di $\text{CO}_2$ e composti organici volatili (VOC) negli uffici, con recuperatori di calore rotativi entalpici capaci di un'efficienza di recupero energetico superiore all'80%. - Impianto di climatizzazione a 4 tubi e travi fredde/fan-coil a inverter: Consente la contemporanea erogazione di riscaldamento e raffrescamento nei diversi quadranti della torre, recuperando l'energia termica in eccesso dalle zone esposte al sole per riscaldare i locali in ombra. - Illuminazione intelligente su bus DALI: Apparecchi LED con regolazione del flusso luminoso legata all'apporto di luce naturale rilevato dai fotosensori interni, riducendo l'assorbimento elettrico per illuminazione di oltre il 60% rispetto a edifici convenzionali.

5.2 Riduzione della Carbon Footprint Operativa

Grazie alla combinazione di geotermia a bassa entalpia con acqua di falda, allaccio alle reti di teleriscaldamento e impianti solari fotovoltaici integrati in copertura, la Torre Unipol registra: - Una riduzione stimata del 38% dei consumi di energia primaria rispetto agli standard prestazionali ASHRAE 90.1. - Un risparmio idrico superiore al 45% mediante l'adozione di riduttori di flusso, wc a doppio scarico e una vasca di raccolta e filtrazione delle acque meteoriche per l'irrigazione delle ampie aree verdi circostanti. - L'azzeramento dell'uso di gas refrigeranti con potenziale di riscaldamento globale elevato (GWP), in linea con gli impegni di neutralitĂ  climatica promossi dalla stampa economica e locale, come illustrato nelle inchieste del quotidiano Il Resto del Carlino.


6. Voci del Territorio, Esperti e Dibattito sul Futuro Urbano

L'innalzamento della Torre Unipol ha stimolato un dibattito urbanistico e sociologico fecondo nella cittĂ  felsinea, una metropoli storicamente gelosa del proprio skyline dominato dalle torri gentilizie e dalle cupole rinascimentali.

       DIBATTITO SULLO SVILUPPO IN VERTICALE A BOLOGNA
   ------------------------------------------------------------------
   Punti di Forza Evidenziati      Sfide e Prospettive Future
   ------------------------------------------------------------------
   - Risparmio di suolo vergine    - Connessione con il trasporto rapido
   - Riqualificazione ex aree      - Integrazione sociale con quartieri
     produttive dismesse             limitrofi (Pilastro / Roveri)
   - Benchmark energetico LEED     - Bilanciamento tra identitĂ  storica
                                     e linguaggi contemporanei
   ------------------------------------------------------------------

Intervistato sull'opera, un docente di Tecnica delle Costruzioni dell'UniversitĂ  di Bologna ha osservato:

"La Torre di via Larga ha dimostrato che è possibile fare architettura verticale ad altissima tecnologia senza violentare il paesaggio urbano. L'ibridazione tra i setti continui in calcestruzzo e la snellezza dell'acciaio S355 è un capolavoro di chiarezza statica, dove ogni materiale lavora nelle sue condizioni ottimali di trazione e compressione."

Sul fronte amministrativo e civico, i rappresentanti del Quartiere San Donato-San Vitale hanno spesso evidenziato l'effetto volano generato dal polo direzionale:

"L'insediamento di un centro direzionale di queste dimensioni ha costretto a ripensare la mobilitĂ  dolce, le linee di trasporto pubblico SFM e la rete ciclabile, portando investimenti e servizi in un quadrante periferico che rischiava l'isolamento."

Tuttavia, tra i residenti e gli urbanisti non sono mancati i richiami a un'attenzione continua: la sfida per i prossimi anni consiste nel completare la permeabilitĂ  pedonale tra la piastra della torre e i vicini rioni popolari del Pilastro e della zona Roveri, trasformando l'edificio da prestigiosa "fortezza aziendale" a polo civico aperto alla cittadinanza per mostre, convegni e attivitĂ  culturali.


7. Punti Chiave e Dati Tecnici per i Lettori

Per gli studiosi di ingegneria, i professionisti dell'architettura e i cittadini desiderosi di comprendere le dimensioni dell'opera, si riporta il quadro sinottico dei parametri costruttivi e prestazionali:

Parametro / Componente Valore di Progetto / Specifica Tecnica
Altezza Totale 127,00 metri fuori terra (edificio piĂą alto di Bologna ed E-R)
Numero di Piani 33 complessivi (30 fuori terra + 3 piani interrati)
Superficie Utile Coperta Circa $25.000 \text{ m}^2$ di spazi per uffici e servizi
Progettazione Architettonica Open Project (Bologna)
Ingegneria Strutturale Studio Majowiecki (Prof. Ing. Massimo Majowiecki)
Sistema Strutturale Portante Ibrido: 3 nuclei in C.A. ad alta resistenza + telaio in acciaio S355
Tipologia Pilastri Perimetrali Sezioni cruciformi in piatti saldati di acciaio S355
Impalcati di Piano Solai collaboranti con lamiera grecata Hi-Bond e pioli Nelson
Fondazioni Zattera nervata in C.A. (spessore fino a 2,5 m) su pali trivellati ($L > 30\text{ m}$)
Certificazione Energetica LEED Gold (Core & Shell) - Primo grattacielo in Italia
Tipologia di Involucro Facciata a doppia pelle ventilata con lamelle micro-forate domotiche
Trasmittanza Termica Involucro ($U_w$) $\le 1,1 \text{ W/m}^2\text{K}$ (vetrocamera basso-emissiva con gas Argon)
Regolazione Ambientale Sistema BEMS integrato con oltre 15.000 punti di controllo e VMC

8. Takeaway Box: Sintesi dell'Innovazione Ingegneristica e Ambientale

[!NOTE]

SCHEDA DI SINTESI: L'ECCELLENZA COSTRUTTIVA DELLA TORRE UNIPOL

  • Ingegneria Ibrida Rigorosa: L'abbinamento tra tre nuclei controventanti in c.a. e una maglia perimetrale in acciaio S355 a croce unisce la massima rigidezza torsionale alla flessibilitĂ  e snellezza degli spazi interni, riducendo l'impronta strutturale e i tempi di montaggio a secco.
  • Sicurezza Antisismica d'Eccellenza: Progettata secondo i piĂą severi criteri di gerarchia delle resistenze (capacity design) e con disaccoppiamento tra centro delle masse e centro delle rigidezze, garantisce una risposta strutturale paragonabile a quella degli edifici strategici di protezione civile.
  • Involucro Bioclimatico Dinamico: La facciata a doppia pelle ventilata sfrutta l'effetto camino e la regolazione automatizzata delle lamelle frangisole gestite da sensori IoT, riducendo drasticamente il fabbisogno termico e solare.
  • Pioniere della SostenibilitĂ  (LEED Gold): Rappresenta il primo grattacielo certificato LEED Gold in Italia, tagliando del 38% i consumi di energia primaria e del 45% l'impiego di risorse idriche potabili.
  • Cerniera di Rigenerazione Urbana: Oltre ai record dimensionali, costituisce il polo catalizzatore della trasformazione sostenibile e dell'infrastrutturazione del quadrante orientale di Bologna.

Fonti e Riferimenti Istituzionali

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