Stadio Renato Dall'Ara: L'Ingegneria Del Restauro Monumentale Tra Copertura a Guscio Lentiforme, Preservazione Delle Mura Razionaliste E Stadio Temporaneo
Frutto della sinergia strategica tra il club calcistico Bologna FC 1909, l'amministrazione del Comune di Bologna e il general contractor internazionale Webuild Group, l'intervento prevede un investimento complessivo stimato in circa 200 milioni di euro. L'opera, firmata dallo studio d'architettura GAU Arena dell'architetto Gino Zavanella, si fonda su un approccio metodologico rigoroso che affronta contestualmente la decostruzione selettiva delle superfetazioni metalliche del Novecento, l'introduzione di una copertura lentiforme ad altissima efficienza bioclimatica, la ridefinizione ottica ed ergonomica delle gradonate e la realizzazione pionieristica di uno stadio temporaneo a secco interamente riciclabile nell'area orientale della cittĂ .
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| STADIO RENATO DALL'ARA: MATRICE DELL'INTERVENTO |
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| Committenza & Sviluppo | Bologna Stadio S.p.A. / Bologna FC 1909 / Comune di Bologna |
| General Contractor (EPC) | Webuild Group |
| Masterplan Architettonico | GAU Arena (Arch. Gino Zavanella) |
| Standard Funzionale | Categoria 4 UEFA (Piena conformitĂ competizioni UEFA/FIFA) |
| Capienza Complessiva Progetto | ~30.400 posti a sedere (100% coperti, visibilitĂ ottimale) |
| Distanza Spalti - Linea di Gioco | Ridotta a 7,50 metri (modello arena all'inglese) |
| Investimento Finanziario Stimato | ~200 Milioni di Euro (Schema di Finanza di Progetto - PPP) |
| Polo Provvisorio (FICO-CAAB) | Impianto modulare da 16.000 posti smontabile e riconvertibile|
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1. Archeologia Strutturale e De-costruzione Selettiva: Il Recupero del Littoriale del 1927
Per comprendere la portata filologica e strutturale dell'intervento sul Dall'Ara, è necessario ripercorrere l'evoluzione tettonica del complesso. Inaugurato il 29 maggio 1927 con il nome di Stadio Littoriale, l'impianto venne concepito dall'ingegnere Umberto Costanzini e dall'architetto Giulio Ulisse Arata come una grandiosa opera pubblica d'ispirazione classica e razionalista, caratterizzata da un maestoso paramento murario continuo in laterizio a vista, solcato da fornici arcuati, lesene e coronato dalla celebre Torre di Maratona (svettante per 42 metri d'altezza con la sua cuspide scultorea e la statua della Vittoria Alata).
L'assetto monumentale originario subì una drastica e controversa alterazione in occasione dei Campionati Mondiali di Calcio di Italia '90. Per incrementare la capienza complessiva e soddisfare le normative dell'epoca, l'impianto venne sovraccaricato con un imponente terzo anello sostenuto da pesanti carpenterie metalliche reticolari. Tali tralicci d'acciaio, innestati brutalmente a ridosso delle murature storiche, finirono per occludere la trasparenza degli archi in mattoni, occultando la percezione prospettica del prospetto monumentale e creando pericolose sollecitazioni concentrate sulle fondazioni originarie.
Il nuovo masterplan opera una vera e propria de-costruzione selettiva chirurgica. Il cantiere prevede lo smantellamento integrale di oltre 3.000 tonnellate di carpenteria metallica posticcia: * Rimozione Controllata a Sezioni: Attraverso autogru tralicciate ad alto sbraccio e sistemi di taglio a filo diamantato e ossitaglio, i tralicci del terzo anello verranno sezionati e calati a terra senza trasmettere vibrazioni impulsive alle murature vincolate. * Consolidamento dei Paramenti Murari del 1927: Liberati dai tralicci, i muri d'ambito in laterizio saranno oggetto di un profondo restauro conservativo. Il protocollo prevede la desalinizzazione, la pulitura chimico-fisica controllata con idrolavaggi a bassa pressione e micro-sabbiature a vortice elicoidale, seguite da iniezioni consolidanti a base di boiacche di calce idraulica naturale pura (NHL 3.5/5) a basso contenuto di sali solubili per saturare i vuoti interni della muratura a sacco. * Presidio Antisismico e Rigenerazione della Torre di Maratona: L'interfaccia tra le fondazioni storiche e il nuovo catino interno sarĂ isolata mediante giunti sismici a elastomero armato. La Torre di Maratona, interamente restaurata e svincolata dalle gabbie visive dell'anello metallico, tornerĂ a essere il fulcro visuale dell'intero quadrante urbano, accogliendo al proprio interno spazi espositivi, il museo storico del club e percorsi panoramici aperti al pubblico 365 giorni all'anno.
2. Ingegneria della Copertura a Guscio Lentiforme: Statica, Fluidodinamica e Microclima
L'elemento di maggiore arditezza tecnologica e innovazione formale del nuovo Dall'Ara è la sua copertura continua a guscio lentiforme, concepita come una sovrastruttura leggera e aerodinamica articolata geometricamente in tre "unghie" sovrapposte e sfalsate, capaci di galleggiare visivamente al di sopra del perimetro storico in mattoni senza mai gravare strutturalmente su di esso.
Meccanica Strutturale e Statica del Guscio
La copertura è progettata secondo lo schema di una tensostruttura ibrida ad anello di compressione esterno e anello di trazione interno, integrata da una maglia reticolare spaziale a geometria toroidale in tubolari d'acciaio strutturale altoresistenziale (S355J2H / S460NH). 1. Indipendenza Statica Fondazionale: L'intero carico proprio della copertura (peso proprio e carichi variabili) viene scaricato esclusivamente su un nuovo anello perimetrale di pilastri cilindrici in acciaio e calcestruzzo armato ad alte prestazioni posizionati all'interno del perimetro storico, fondati su pali trivellati di grande diametro (fino a 1.200 mm) intestati negli strati ghiaiosi profondi della pianura alluvionale bolognese. Il paramento murario del 1927 rimane pertanto totalmente sgravato da sollecitazioni flessionali o assiali aggiuntive. 2. Distribuzione dei Carichi Accidentali (Neve e Sisma): La sagoma lentiforme a doppia curvatura è stata ingegnerizzata per ottimizzare la resistenza flessionale e minimizzare la concentrazione di sacche di neve asimmetriche. Le unghie sovrapposte permettono lo smaltimento naturale delle acque meteoriche mediante canali di gronda integrati a sifone ad alta portata.
Modellazione Fluidodinamica Computazionale (CFD) e Controllo del Vento
La complessa interazione tra le raffiche di vento discendenti dall'Appennino e la struttura è stata analizzata attraverso approfondite simulazioni di fluidodinamica computazionale (CFD - Computational Fluid Dynamics) condotte in galleria del vento virtuale a scala 1:1. * Riduzione delle Pressioni di Portanza: La segmentazione in tre gusci sfalsati crea varchi aerodinamici longitudinali che consentono di laminare il flusso d'aria, riducendo drasticamente le pressioni negative di risucchio (vortici di distacco) all'estradosso durante eventi temporaleschi estremi con velocità di raffica superiori a 140 km/h. * Ventilazione Naturale Microclimatica ("Effetto Camino"): L'apertura calibrata tra i gusci innesca una ventilazione convettiva continua all'interno del catino dello stadio per effetto Venturi. L'aria calda generata dalla presenza di oltre 30.000 spettatori sale verso l'alto e viene espulsa attraverso i giunti superiori, richiamando aria fresca dai varchi inferiori. Questo ricambio impedisce il ristagno di umidità e previene la formazione di funghi e muffe sul terreno di gioco.
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| PARAMETRI FISICO-TECNICI DELL'INVOLUCRO DELLA COPERTURA |
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| Settore Esterno / Superiore | Pannelli sandwich in alluminio preverniciato termoacustici |
| Isolamento Termico & Acustico | Lana di roccia ad alta densità (λ = 0,035 W/mK), Rw > 38 dB |
| Settore Interno / A sbalzo | Lastre in policarbonato compatto/alveolare traslucido UV-prot|
| Trasmittanza Luminosa (Inner Lip) | TL > 65% (Filtrazione mirata per spettro fotosintetico PAR) |
| Resistenza alle Raffiche (CFD) | Progettata per resistere a pressioni di picco qp > 1,85 kN/m²|
| Carico Neve di Calcolo | sk = 1,60 kN/m² con coefficiente di accumulo μ = 2,0 |
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Fotonica e Mantenimento del Manto Erboso Ibrido
Uno dei vincoli agronomici più stringenti negli stadi moderni totalmente coperti è la carenza di luce solare diretta sul manto erboso. La porzione terminale a sbalzo della copertura del Dall'Ara è rivestita con lastre di policarbonato compatto ad altissima trasparenza e trattamento anti-UV, calibrate specificamente per trasmettere la radiazione fotosinteticamente attiva (PAR - Photosynthetically Active Radiation, 400-700 nm). Questo accorgimento minimizza la necessità di ricorrere a lampade fitostimolanti artificiali, garantendo la fotosintesi naturale del prato ibrido (erba naturale rinforzata con microfibre sintetiche intrecciate) e riducendo l'impronta carbonica energetica dell'infrastruttura.
3. Ergonomia Spaziale, Curva del C-Value e Standard UEFA Categoria 4
La metamorfosi del catino interno del Dall'Ara risponde all'esigenza di trasformare un impianto polivalente d'inizio Novecento – originariamente dotato di pista di atletica e curve ellittiche distanti dal terreno – in un'arena calcistica compatta, immersiva e conforme ai parametri di eccellenza della UEFA Categoria 4.
Matematica delle Linee di Vista: Il Parametro C-Value
L'ergonomia delle nuove gradonate prefabbricate in calcestruzzo armato precompresso e carpenteria d'acciaio è stata progettata mediante algoritmi parametrici di ottimizzazione ottica per calcolare la linea di visuale libera su ciascun gradone, formalizzata dall'equazione del C-value:
$$C = \frac{D \cdot (R + N)}{D + T} - R$$
Dove: * $C$ = Clearance value (distanza verticale tra la linea di vista del singolo spettatore e gli occhi dello spettatore seduto sulla fila antistante); * $D$ = Distanza orizzontale dagli occhi dello spettatore al punto focale (bordo campo/linea di fallo); * $N$ = Altezza della pedata/alzata del gradone; * $R$ = Quota verticale degli occhi rispetto al piano focale; * $T$ = ProfonditĂ orizzontale della pedata (interasse tra le file di seggiolini, impostato a 850 mm).
Mentre le normative internazionali UEFA raccomandano un valore minimo di $C = 90\text{ mm}$, la profilatura parabolica ad alzata variabile delle nuove gradonate del Dall'Ara garantisce un $C\text{-value} \ge 110\text{--}120\text{ mm}$ in ogni settore, dalla prima fila delle tribune ai settori apicali delle curve. Ciò assicura una visuale perfetta e priva di qualsiasi cono d'ombra sull'intero rettangolo verde.
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| CONFRONTO ERGONOMICO: ASSETTO ATTUALE VS NUOVO PROGETTO |
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| Parametro Spaziale | Assetto Attuale (Post-1990) | Nuovo Progetto Rigenerato |
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| Distanza Curve - Linea di Fondo | Oltre 42,00 metri | 7,50 metri |
| Distanza Tribuna - Linea Laterale | Oltre 18,50 metri | 7,50 metri |
| Pendenza Gradonate | Discontinua (21° - 28°) | Parabolica Ottimizzata (26°-34°)|
| Copertura Spettatori | Parziale (~40% dei posti) | Integrale (100% dei 30.400 posti)|
| AccessibilitĂ PMR (Disabili) | Postazioni limitate/remote | > 250 postazioni integrate |
| Spazi Hospitality & Lounge | < 1.200 m² | > 6.500 m² (Skybox, Pitch View)|
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FunzionalitĂ Polivalente e Layout UEFA Cat 4
Il riavvicinamento del catino a soli 7,50 metri dal rettangolo di gioco proietta Bologna ai vertici dell'esperienza spettatoriale europea, replicando l'atmosfera "all'inglese" delle più celebri arene continentali. Sotto le nuove gradonate paraboliche, lo spazio volumetrico liberato dallo scavo e dalla ricostruzione interna consentirà l'inserimento di: * Spazi Commerciali e Servizi per la Città : Oltre 6.500 m² destinati a ristoranti con affaccio sul campo, palestre, poli diagnostico-sanitari e sale conferenze accessibili anche nei giorni non di gara; * Infrastrutture Media & Broadcast: Nuova sala stampa per 150 giornalisti, studi televisivi con visuale panoramica sul campo, postazioni per riprese ultra-HD 4K con illuminazione a LED CRI > 90 e tecnologia DMX conforme agli standard per le produzioni Champions League ed Europei di calcio; * Sicurezza e Flussi: Varchi di deflusso dinamico dimensionati per consentire l'evacuazione totale dello stadio in meno di 8 minuti, con percorsi totalmente differenziati e pavimentazioni podotattili prive di barriere architettoniche.
4. Gestione del Cantiere in ModalitĂ EPC e Partenariato Pubblico-Privato (PPP)
L'attuazione di un'opera infrastrutturale di tale complessità richiede un modello contrattuale e di gestione logistica di assoluto rigore ingegneristico e procedurale. L'operazione è strutturata secondo lo schema del Partenariato Pubblico-Privato (PPP) ai sensi della cd. Legge Stadi e del nuovo Codice dei Contratti Pubblici italiani, basato su una concessione di valorizzazione a lungo termine dell'infrastruttura di proprietà civica.
Il Contratto EPC (Engineering, Procurement, Construction)
La convenzione esclusiva affida al colosso delle infrastrutture Webuild Group il ruolo di general contractor integrato in modalitĂ EPC. Questa formula solleva l'amministrazione pubblica dai rischi di cost overruns (extracosti) e time slippage (ritardi di cantiere), concentrando in capo a un unico interlocutore industriale la responsabilitĂ della progettazione esecutiva, l'approvvigionamento dei materiali e la cantierizzazione delle opere.
Cantierizzazione Complessa nel Tessuto Urbano di Costa-Saragozza
Lo Stadio Dall'Ara è incastonato all'interno di una delle zone residenziali più dense, eleganti e sensibili di Bologna: il quartiere Costa-Saragozza. L'ingegneria di cantiere ha dovuto elaborare un rigido piano di mitigazione ambientale per azzerare l'impatto sulla vita quotidiana dei residenti: 1. Monitoraggio Vibrazionale Real-Time delle Strutture Storiche: Lungo tutto il perimetro murario del 1927 e sugli edifici residenziali prospicienti Via Andrea Costa e Via De Coubertin sono installate reti di sensori accelerometrici piezoelettrici triassiali a trasmissione wireless IoT. Il sistema arresta automaticamente i macchinari di perforazione e scavo qualora le oscillazioni superino la soglia critica di velocità di picco (PPV - Peak Particle Velocity, fissata a $2,5\text{ mm/s}$ in conformità alla norma DIN 4150-3 per la tutela degli edifici storici). 2. Mitigazione Acustica e Polveri a Umido: Tutte le operazioni di demolizione interna e taglio del cemento armato vengono effettuate all'interno di barriere fonoassorbenti mobili alte 6 metri a elevate prestazioni di isolamento acustico ($Rw \ge 28\text{ dB}$). L'emissione di particolato fine ($PM_{10}$ e $PM_{2.5}$) è soppressa all'origine tramite cannoni nebulizzatori industriali water-mist a micro-gocce ad alta pressione. 3. Logistica dei Trasporti Just-in-Time: I flussi di camion pesanti per il trasporto dei conci prefabbricati e dei componenti metallici della copertura sono vincolati a finestre orarie dedicate a traffico non di punta, monitorati mediante geofencing GPS su percorsi concordati con la Polizia Locale per evitare qualsiasi congestione sull'asse di penetrazione urbano e sull'anello dei viali di circonvallazione.
5. Ingegneria Circolare dello Stadio Temporaneo a FICO-CAAB: ModularitĂ e Zero Rifiuti
Per consentire la chiusura totale del Dall'Ara e l'accelerazione dei lavori di cantiere senza costringere il Bologna FC all'esilio sportivo in altre province emiliane o romagnole, il piano prevede una soluzione ingegneristica d'avanguardia: la costruzione di un impianto temporaneo da 16.000 posti nei pressi del polo agroalimentare FICO-CAAB nel quartiere San Donato-San Donnino.
Struttura Modulare e Zero Consumo di Suolo
L'impianto temporaneo sorge su un'area già interamente impermeabilizzata adibita a parcheggio di proprietà comunale, azzerando qualsiasi consumo di suolo vergine (Brownfield redevelopment). * Tecnologia a Secco Prefabbricata: L'intera struttura portante dei gradoni, delle scale di smistamento e delle torri faro è realizzata con elementi reticolari in acciaio zincato a caldo e alluminio assemblati esclusivamente mediante giunzioni bullonate reversibili, escludendo l'impiego di getti massivi di calcestruzzo in opera non riciclabili. * Copertura della Tribuna Principale: La tribuna autorità da oltre 2.000 posti è dotata di una copertura tessile modulare a membrana in fibra di vetro rivestita in PTFE/PVC, ultraleggera, ignifuga e completamente disassemblabile a fine ciclo vita.
Downscaling Adattivo e Rigenerazione a Fine Ciclo (LCA)
Al termine dei lavori di ristrutturazione del Dall'Ara e con il rientro della prima squadra nel proprio storico catino monumentale, l'impianto provvisorio non verrà demolito, bensì sottoposto a un'operazione di downscaling strutturale selettivo: 1. Centro Permanente per il Calcio Femminile e Giovanile: Il corpo principale della tribuna coperta e una porzione delle gradonate verranno consolidati per formare un moderno stadio permanente da circa 3.000 posti, che diventerà la casa della squadra femminile del Bologna FC e del settore giovanile Primavera. 2. Riutilizzo del 100% dei Moduli Smontati: I moduli strutturali eccedenti (per una capienza pari a circa 13.000 posti) saranno interamente recuperati e riallocati dall'amministrazione comunale per ammodernare centri polisportivi e campi periferici dell'intera area metropolitana di Bologna, concretizzando un perfetto ciclo virtuoso di economia circolare e Life Cycle Assessment (LCA) a impatto nullo di scarti verso le discariche.
6. Voci della ComunitĂ , Istituzioni e Dibattito Civico
L'evoluzione del progetto del nuovo Dall'Ara riflette un serrato dibattito pubblico tra le istituzioni locali, la proprietĂ sportiva canadese guidata da Joey Saputo, gli ordini professionali e la cittadinanza attiva. Come riportato dagli organi di stampa regionali tra cui Il Resto del Carlino, BolognaToday e le agenzie di informazione ANSA Emilia-Romagna e Rai News Emilia-Romagna, il progetto rappresenta una cartina di tornasole per la capacitĂ della cittĂ di conciliare modernizzazione e memoria storica.
"Il nuovo Dall'Ara non è semplicemente lo stadio del Bologna: è un tassello fondamentale del nostro disegno di città policentrica, verde e aperta al futuro. Restituiremo ai bolognesi un monumento liberato dai pesi del passato, sicuro e sostenibile, capace di vivere sette giorni su sette nel rispetto assoluto del quartiere Costa-Saragozza."
— Matteo Lepore, Sindaco di Bologna"Abbiamo lavorato con l'ossessione del rispetto filologico verso l'opera di Arata e Costanzini. Il nostro compito non era demolire, ma svelare la bellezza originaria del 1927, racchiudendo il catino tecnologico del futuro all'interno di una scultura muraria che appartiene alla memoria collettiva dell'architettura italiana."
— Arch. Gino Zavanella, Capogruppo di progettazione GAU Arena"La scelta della sede temporanea a FICO-CAAB e l'accordo di general contracting con Webuild testimoniano la volontà di realizzare un'opera solida, economicamente sostenibile e orientata al massimo rendimento infrastrutturale per il club e per l'intera comunità sportiva italiana."
— Claudio Fenucci, Amministratore Delegato del Bologna FC 1909
Parallelamente agli entusiasmi per l'ammodernamento dell'impianto, le consulte di quartiere e i comitati civici di Costa-Saragozza continuano a porre al centro del confronto pubblico la tutela dei parcheggi residenziali, la gestione acustica degli eventi extrasportivi (concerti e congressi) e il cronoprogramma dei cantieri, richiedendo una cabina di regia trasparente e un monitoraggio costante dei livelli di emissione e di vibrazione durante tutte le fasi di esecuzione.
7. Visione di Futuro: Il Dall'Ara nel Masterplan "Bologna 2030"
La rigenerazione dello Stadio Dall'Ara si inserisce in una visione urbanistica ad ampio raggio coordinata con il Piano Urbanistico Generale (PUG) e il masterplan per la neutralitĂ climatica della cittĂ felsinea nell'orizzonte Bologna 2030.
- Integrazione con la Nuova Rete Tranviaria (Linea Rossa): L'accessibilitĂ primaria al Dall'Ara non sarĂ piĂą dipendente dal trasporto privato su gomma. Il tracciato della nuova Linea Rossa del Tram di Bologna collegherĂ direttamente la Stazione Centrale dell'Alta VelocitĂ e il centro storico con il terminal stadio lungo Via Andrea Costa, garantendo una capacitĂ di trasporto fino a 12.000 passeggeri all'ora nei giorni di match-day ed eliminando la sosta selvaggia nei rioni adiacenti.
- Hub Energetico Rinnovabile e Decarbonizzazione: L'integrazione di film fotovoltaici a film sottile e pompe di calore geotermiche a circuito chiuso permetterĂ all'impianto di produrre oltre il 40% del proprio fabbisogno energetico annuale, fungendo da nodo primario di una ComunitĂ Energetica Rinnovabile (CER) a servizio delle scuole e degli edifici pubblici del quartiere.
- Cerniera Verde e Parco Urbano: La riqualificazione esterna prevede la pedonalizzazione completa del piazzale antistante la Torre di Maratona, la piantumazione di oltre 300 nuovi alberi a basso fabbisogno idrico e la ricucitura ciclabile continua con il Parco del Reno e l'anello dei viali.
8. Sintesi dei Dati Tecnici e Parametri del Progetto
La seguente tabella riepiloga analiticamente le grandezze ingegneristiche, i requisiti prestazionali e i cronoprogrammi operativi dell'intero programma di rinnovamento infrastrutturale:
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| SPECIFICHE TECNICHE ED ECONOMICHE COMPLESSIVE DELL'OPERA |
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| PARAMETRO STRUTTURALE / ECONOMICO | VALORE / SPECIFICA TECNICA |
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| Superficie Totale di Intervento | ~50.000 m² (Impianto e aree esterne) |
| Capienza Complessiva Post-Intervento | 30.400 posti a sedere a norma UEFA |
| Tipologia Copertura | Guscio lentiforme a 3 unghie sovrapposte |
| Materiali Copertura Primaria | Alluminio coibentato + Policarbonato UV-PAR |
| Pressione di Picco al Vento di Progetto | qp = 1,85 kN/m² |
| Parametro Ottico di Visibilità (C-Value) | C ≥ 110-120 mm (Minimo UEFA: 90 mm) |
| Distanza Spalti - Rettangolo Verde | 7,50 metri continui |
| Acciaio Rimosso da Italia '90 | > 3.000 Tonnellate metriche |
| Struttura Stadio Temporaneo (FICO-CAAB) | Acciaio modulare 100% a secco smontabile |
| Capienza Stadio Temporaneo (Fase Transitoria) | 16.000 posti (di cui >2.000 coperti) |
| Capienza Post-Riconversione FICO-CAAB | 3.000 posti (Centro Femminile / Giovanili) |
| Strumento Giuridico-Amministrativo | Partenariato Pubblico-Privato (PPP) / EPC |
| Investimento Complessivo Stimato | ~200 Milioni di Euro |
| Concessione di Gestione Bologna Stadio S.p.A. | 99 Anni |
| Durata Stimata Lavori Dall'Ara | 24-28 Mesi continuativi |
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[!NOTE]
TAKEAWAY BOX: I PILASTRI DELLA RIGENERAZIONE DEL DALL'ARA
- Recupero Filologico Monumentale: Smantellamento selettivo delle oltre 3.000 tonnellate di pesanti carpenterie metalliche di Italia '90, con restauro e consolidamento statico e antisismico del paramento murario originale del 1927 in mattoni a vista e rilancio della Torre di Maratona di Giulio Ulisse Arata.
- Ingegneria della Copertura a Guscio: Tettoia lentiforme a tre unghie sovrapposte e sfalsate in alluminio termoisolante e policarbonato traslucido UV, studiata tramite modellazione fluidodinamica CFD per massimizzare la ventilazione convettiva naturale, la resistenza ai carichi di vento e neve e l'illuminazione fotosintetica (PAR) del prato ibrido.
- Standard UEFA Cat 4 ed Ergonomia Immersiva: Gradonate paraboloidi prefabbricate portate a soli 7,50 metri dalla linea di fallo laterale, con linee di vista ottimizzate ($C\text{-value} \ge 110\text{ mm}$), 30.400 posti interamente coperti e ampie aree hospitality, commerciali e museali aperte 7 giorni su 7.
- Governance EPC e Rispetto del Territorio: Contratto integrato chiavi in mano con Webuild Group in regime di Partenariato Pubblico-Privato (PPP), associato a stringenti protocolli di mitigazione delle polveri, monitoraggio accelerometrico in continuo delle vibrazioni e gestione logistica a basso impatto nel rione Costa-Saragozza.
- Economia Circolare al CAAB: Realizzazione di un'arena temporanea da 16.000 posti a montaggio interamente a secco su piazzali giĂ impermeabilizzati, destinata a essere riconvertita post-cantiere in un centro sportivo permanente da 3.000 posti per il settore giovanile e la squadra femminile, con reimpiego integrale dei moduli dismessi.